Articoli
LE MIE SPESE IN CAMPAGNA ELETTORALE
/0 Commenti/in Articoli e comunicati, Valentina Sganga /da adminHo speso poco più di 15.000 euro per la campagna elettorale che mi ha visto correre come candidata sindaca della quarta città italiana.
Soldi non miei, ma di microdonazioni volontarie di tante persone che hanno scelto di sostenere me, il MoVimento 5 Stelle e Europa Verde – Verdi Torino, cittadine e cittadini che non ringrazierò mai abbastanza.
Voglio dirlo chiaramente: 15.000 euro è una somma davvero piccola per una candidata alla carica di sindaco di #Torino, una somma che certamente non regge il confronto con le spese dai miei competitor, rispettivamente 219.000 euro per Lo Russo e 467.000 per Damilano, e che in molti casi è addirittura più bassa di quanto hanno speso certi candidati consiglieri per farsi eleggere in Sala Rossa (spese anche queste che incidono sul risultato finale se paragonate ai 100/200 euro investiti a testa dai candidati del MoVimento 5 Stelle Torino).
Adesso, credo siano necessarie alcune valutazioni.
La prima è che, fortunatamente, i voti non vanno di pari passo con quanto si spende, per cui buttare decine di migliaia di euro nella propaganda elettorale, oltre che immorale in un momento difficile come questo, non garantirà certezze di vittoria a nessuno.
La seconda, scontata, è che certamente i soldi aiutano. Potrei far finta che non sia così, ma non sarebbe sincero: essere investiti da una responsabilità così grande e non avere abbastanza risorse per affrontare la competizione rischia di essere svilente e stancante per chi la fa, perché significa caricarsi di mille mansioni che gli altri affidano a staff di professionisti e che io invece ho fatto da sola o con attivisti che si sono offerti volontariamente.
Io credo valga la pena continuare a ragionare sull’introduzione di tetti di spesa più stringenti degli attuali, capaci di rendere la competizione più equa e di non penalizzare chi ha risorse economiche ridotte.
SPESE ELETTORALI 2021
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da adminDevo dire che per questa tornata elettorale mi sono davvero superato: ben 115 euro! Non sarà stato un po’ troppo?
DUBBI SUL CONCORSO PER IL CAPO DI GABINETTO
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da adminNel mese di dicembre il Comune di Torino pubblicava un bando per assegnare l’incarico di Capo Ufficio di Gabinetto del Sindaco, ruolo dirigenziale a termine retribuito con 100 mila euro annui più premi.
Il 27 gennaio 2022, sulla pagina web del Comune di Torino, sono stati pubblicati gli esiti dei colloqui: la vincitrice della selezione risultava essere la dott.ssa Valentina Campana, attuale Direttrice dell’Urban Center Metropolitano e, soprattutto, coordinatrice della campagna elettorale del Sindaco Stefano Lo Russo. Il secondo candidato ammesso al colloquio rinunciava a partecipare.
Una sorpresa? Di certo non per i giornali, che già nel mese di novembre 2021, e quindi ancora prima della pubblicazione del bando, scrivevano che “capo di gabinetto dovrebbe essere Valentina Campana”.
A questo punto è impossibile non porsi delle domande:
1) la partecipazione al bando può essere stata in qualche modo disincentivata dal ruolo che una delle possibili candidate ha avuto in campagna elettorale, considerate anche le notizie trapelate sui giornali?
2) come mai alla Dott.ssa Campana, per ricoprire il ruolo di Capo di Gabinetto, è stato assegnato un incarico dirigenziale, che passa attraverso una selezione pubblica, invece di un incarico di collaboratore di staff, che, seppur meno remunerato, è invece un incarico fiduciario?
3) è stata fatta una ricerca interna per verificare se fossero già presenti risorse interne con competenze adeguate a cui assegnare il ruolo di capo Ufficio di Gabinetto?
Ho presentato un’interpellanza in Consiglio Comunale per avere delle risposte a queste domande.
Riconoscere le bimbe e i bimbi come figli di due madri o due padri
/0 Commenti/in Articoli e comunicati, Valentina Sganga /da adminTorino ha fatto dei diritti una delle proprie bandiere, grazie all’impegno delle tante associazioni che si battono sul tema e grazie al coraggio delle amministrazioni presente e passata.
Coraggio sì, perché la pratica delle trascrizioni che permette di riconoscere le bimbe e i bimbi come figli di due madri o due padri, avviata da Chiara Appendino nel 2018 e proseguita dal nuovo sindaco Stefano Lo Russo e dall’assessore Jacopo Rosatelli, continua a scontrarsi con l’inerzia di un legislatore che non interviene a tutela dell’interesse dei minori e tutto ciò, nel 2022, è davvero intollerabile.
Per questo sono al fianco dell’attuale giunta che questa mattina ha deciso di costituire la Città di Torino come parte civile contro un decreto del Tribunale di Torino che considera illegittimo l’atto di trascrizione di un bimbo figlio di due madri.
Vinceremo questa battaglia solo se saremo uniti e solo se, tutte e tutti insieme, sapremo esercitare la giusta pressione per smuovere il nostro Parlamento affinché finalmente intervenga per porre fine ad una discriminazione inaccettabile: quella che divide i bambini tra chi ha pieno riconoscimento e tutela genitoriale e chi non lo ha. Bambini di serie A contro bambini di serie B.
Ma siamo forti e lo sono ancora di più le famiglie arcobaleno che ogni giorno combattono al fianco di un grande alleato: l’amore.

MODIFICA DELLO STATUTO DEL TEATRO REGIO. TUTTO LEGITTIMO?
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da adminA pochi giorni dalla nomina del Sovrintendente del Teatro Regio, che avverrà il 16 febbraio, e dopo un lungo periodo di approfondimento che mi ha visto attendere gli esiti di diversi accessi agli atti, è giunto il momento di chiedere chiarimenti sull’iter che ha portato all’approvazione del nuovo Statuto del Teatro.
A mio giudizio, infatti, esistono degli enormi profili di irregolarità che renderebbero nullo lo Statuto stesso e che hanno tutti un’unica costante: una corsa non motivata da particolari ragioni di urgenza per modificare in fretta e furia alcune parti sostanziali del documento, tra cui i nuovi criteri di scelta per la nomina del nuovo Sovrintendente, che aprono la strada anche a candidati che non hanno comprovate esperienze nell’ambito culturale.
Che esista già qualche nome? Non è dato sapere, anche se sugli organi di stampa sono mesi che circolano ipotesi di profili che, effettivamente, entrerebbero a pieno titolo nella corsa alla sovrintendenza grazie proprio a una modifica dello Statuto.
Certo è che i dubbi sono molti: come è possibile, per esempio, che la modifica di un documento importante come lo Statuto di una Fondazione sia stata proposta dal Commissario straordinario, ora Assessora alla Cultura della Città, quando la normativa non assegna al Commissario queste competenze? Come è possibile introdurre modifiche statutarie in contrasto con la normativa nazionale? Come è possibile farlo senza seguire l’iter previsto dallo Statuto stesso?
Lunedì prossimo la nostra interpellanza avrebbe dovuto essere discussa durante il Consiglio Comunale, ma ho appena appreso che l’Assessora ha chiesto di rinviare ad altra data la discussione per “raccogliere le informazioni necessarie a predisporre la risposta”.
Attendo con consueta pazienza e inconsueta incredulità. Nel frattempo, però, invito i componenti del Consiglio di Indirizzo che il 16 febbraio dovranno votare il nuovo Sovrintendente a non sottovalutare le questioni che ho posto.
LO RUSSO NON RISPONDE AGLI EX DIPENDENTI MANITAL SUL CASO CIMADOM
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da adminIl sindaco Lo Russo ha scelto di non rispondere alla lettera degli ex dipendenti Manital a lui indirizzata. Così ho appreso leggendo La Stampa. Una “scena muta” non degna del ruolo che ricopre, oltre che una posizione fastidiosa e arrogante. Un sindaco non dovrebbe mai sottrarsi al confronto, soprattutto in casi come questo. In attesa di ricevere dal Comune i 13 curricola dei candidati alla mansione in oggetto, chiederò al Presidente della Commissione Controllo di Gestione di audire gli ex dipendenti Manital Idea.
“FERITI E UMILIATI”
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da admin“Feriti e umiliati per quanto abbiamo subìto e preoccupati per la scelta” questo è quanto scritto da ex lavoratori Manital Idea in una lettera indirizzata al sindaco Lo Russo.
Dopo i dubbi che avevo sollevato qualche giorno fa, adesso anche gli ex dipendenti rilevano l’inopportunità della nomina di Alessandra Cimadom a direttore Generale del Comune di Torino, che “.. ha avuto un ruolo apicale in Manital Idea, fallita nel 2019, lasciando 2500 dipendenti senza lavoro”. La nomina viene da loro definita “una doccia fredda”.
Nell’attesa di poter accedere agli atti e di poter visionare le altre 13 candidature per capire se non vi fosse un profilo più adatto a ricoprire un ruolo così delicato, chiederò un incontro ai lavoratori Manital firmatari della lettera.
Il loro grido d’allarme merita di essere ascoltato ed è quello che farò se il sindaco Lo Russo si mostrerà sordo alla loro richiesta di revoca della nomina.
PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
/0 Commenti/in Articoli e comunicati, Valentina Sganga /da adminQuindi, riassumendo, per qualcuno è “inopportuno e antidemocratico che la direttrice del Dis salga al Colle” però, al contempo, è opportuno e democratico promuovere la rielezione di un Presidente uscente violando, di nuovo, lo spirito della Costituzione.
L’art. 85 prevede un mandato di 7 anni, non fantomatici mandati a termine utili a finire la legislatura per poi dirottare Draghi al Quirinale dopo le elezioni.
Siete imbarazzanti.
ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da adminProbabilmente la rielezione del Presidente della Repubblica appariva talmente inopportuna ai nostri Padri Costituenti che diedero per scontato non fosse necessario vietarne espressamente la possibilità.
Il Presidente Ciampi, per esempio, nel manifestare la propria indisponibilità ad essere rieletto al Quirinale, aveva dichiarato che sarebbe stato saggio non infrangere una consuetudine significativa.
La rielezione del Presidente della Repubblica Mattarella mi lascia l’amaro in bocca, perché rappresenta una sconfitta per tutta la classe politica.
A prescindere dal mio giudizio nei confronti del suo operato, senz’altro positivo, credo che tutte le forze politiche dovrebbero provare grande imbarazzo per non essere state in grado di individuare una figura di alto profilo adatta alla successione, offrendo nuovamente un pessimo spettacolo e dimostrando di non essere all’altezza dei Cittadini che dovrebbero rappresentare.
Oggi si è persa un’occasione, forse l’ultima, per tentare di riavvicinare alla politica quel 60% di Cittadini sfiduciati che alle ultime elezioni ci ha voltato le spalle.
Link interessanti
Qui ci sono alcuni link interessanti per voi! Godetevi la permanenza :)Pagine
Categorie
Archivio
- Agosto 2023
- Luglio 2023
- Giugno 2023
- Maggio 2023
- Aprile 2023
- Marzo 2023
- Febbraio 2023
- Gennaio 2023
- Dicembre 2022
- Novembre 2022
- Ottobre 2022
- Settembre 2022
- Agosto 2022
- Luglio 2022
- Giugno 2022
- Maggio 2022
- Aprile 2022
- Marzo 2022
- Febbraio 2022
- Gennaio 2022
- Dicembre 2021
- Novembre 2021
- Ottobre 2021
- Settembre 2021
- Marzo 2020
- Dicembre 2019
- Ottobre 2019
- Giugno 2019
- Luglio 2017
- Giugno 2017
- Maggio 2017









