Vengano ripristinati quanto prima gli archetti vandalicamente rimossi

Questa mattina dei residenti del quartiere Vanchiglia si sono organizzati per smontare delle rastrelliere che il Comune aveva appena installato in Via Santa Giulia.

Motivo? “Tolgono troppi parcheggi”.

Adesso, non dovremmo neanche metterci qui a spiegare che il suolo pubblico è uno spazio condiviso e che chi sceglie di andare in bici (o con un mezzo pubblico) semmai i parcheggi li libera al posto di occuparli. E non dovremmo neanche star qui a puntualizzare che, a ben vedere, la maggior parte delle nostre strade sono ancora, e purtroppo, invase da mezzi a motore e non certo da rastrelliere di biciclette parcheggiate.

Tuttavia dobbiamo ribadire l’ovvio perché qualcuno, con un gesto ad dir poco imbecille, si è preso la briga di vandalizzare un bene pubblico della collettività, un bene che appartiene a tutte e tutti noi e che tutte e tutti noi abbiamo finanziato con le nostre tasse.

Mi auguro che il sindaco e la giunta denuncino immediatamente queste persone ripristinando, quanto prima, gli archetti vandalicamente rimossi.

RIMOZIONE DELLE RASTRELLIERE IN VIA SANTA GIULIA: GESTO GRAVISSIMO, INTERVENGA IL SINDACO

I fatti avvenuti ieri in via Santa Giulia sono di una gravità inaudita.

Uno sparuto gruppo di cittadini ha, infatti, rimosso delle rastrelliere per biciclette appena installate dagli operai della ditta incaricata, perché “tolgono parcheggi”.

Ancora più sconcertante la dichiarazione del loro portavoce che, secondo quanto riportato dalla stampa cittadina, aveva interpellato il Comune “in tutti i modi” e “ci era stato assicurato che l’installazione delle rastrelliere si sarebbe fermata, ma non è stato così”.

Circostanza non smentita né dall’assessore Foglietta né dal Sindaco Lo Russo, i quali, a oltre 24 ore dal fatto increscioso, si nascondono dietro un assordante silenzio.

Cosa aspettano a condannare il gravissimo comportamento e a procedere con l’immediato ripristino delle rastrelliere? Non è che esistono indicibili promesse elettorali da dover rispettare?

Noi, dal canto nostro, chiederemo di verificare che non sia stato commesso alcun reato e ci batteremo fino in fondo perchè le rastrelliere vengano regolarmente installate.

Lunedì chiederemo comunicazioni in aula.

25 marzo – BIKE TO SCHOOL

Bike To School è l’iniziativa per sensibilizzare e promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto per andare a scuola.

L’iniziativa mira anche a sensibilizzare le scuole e i dirigenti scolastici affinché si facciano promotori dell’iniziativa offrendo alle famiglie rastrelliere e aree idonee dove poter lasciare le biciclette.

SOSPESA LA REGISTRAZIONE ANAGRAFICA DELLE BIMBE E DEI BIMBI DELLE COPPIE OMOGENITORIALI

La registrazione anagrafica delle bimbe e dei bimbi delle coppie omogenitoriali presso il Comune di #Torino da oggi è, purtroppo, ufficialmente sospesa.

Questa scelta, che il sindaco Lo Russo attribuisce ad una sollecitazione del Prefetto di Torino, è una #sconfitta durissima per la nostra Città, da sempre protagonista nella difesa dei #diritti e delle opportunità per tutte e tutti.

Una situazione paradossale che possiamo definire come un inqualificabile scaricabarile istituzionale ai danni dei diritti dei minori e delle loro famiglie, in cui il legislatore sceglie di non occuparsene, la magistratura interpreta le norme dando maggiore importanza ai divieti piuttosto che alla realtà – e non mi si venga a dire che per la legge 40 la procreazione è un reato quando è fatta in un altro Paese in cui reato non è, come se uscendo dalle frontiere italiane invece di essere cittadini e cittadine europee le famiglie omogenitoriali e i loro figli fossero apolidi di diritti ma meritevoli di punizioni, nel mentre la ministra competente tace e affida le sue raccomandazioni al Prefetto che le notifica al Sindaco, quasi fosse il messo notificatore per lo sfratto allo scranno del palazzo.

Restava un’ultima speranza alle figlie e ai figli delle famiglie arcobaleno, l’assunzione di responsabilità di fronte ai propri concittadini da parte del Sindaco, come fece coraggiosamente Appendino nel 2018.

Ora non c’è più nemmeno quella, e siamo tutte e tutti più soli e tristi.

LE CONSULENZE DEL TEATRO REGIO

Il Teatro Regio a partire dal 2020, dall’inizio del Commissariamento, ha chiesto quasi 140mila euro di consulenze a studi legali e commercialisti di Napoli.

Ho fatto una richiesta di accesso agli atti per sapere come sono stati utilizzati i soldi e cosa sia contenuto nella voce dei rimborsi spesa.

Se una parte significativa della somma fosse stata utilizzata, per esempio, per spese di viaggio Torino – Napoli, la scelta potrebbe risultare inopportuna visti i 20 milioni di euro di debito dell’ente».

Alla richiesta che ho inviato il 2 febbraio, il Teatro Regio ha risposto negando l’accesso ad alcuni atti e documenti.

Riqualificata la Clessidra

✅ È giunta al termine la riqualificazione della Clessidra, l’area compresa tra largo Orbassano, via Tirreno e i corsi De Nicola e Turati, nel territorio della Circoscrizione 1

👥Il progetto ha visto il coinvolgimento attivo dei cittadini attraverso lo strumento del Bilancio partecipativo.

⛹️🤾⛹️‍♀️Sono stati realizzati percorsi sportivi attrezzati e pedonali con zone relax munite di panche, tavoli e spazi gioco.

🌱🌳🐕Sono stati piantumati gli alberi da frutto e create zone adibite ad orto e una nuova area cani.

AMIAT E RIFIUTI, IL SINDACO SBAGLIA

Sbaglia il sindaco Lo Russo a sostenere che il problema dell’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti si risolve assumendo 100 nuovi operatori.

Sbaglia perché non tiene in considerazione che l’abbandono a terra non avviene per volontà divina, ma per mano di cittadini maleducati e incivili.

Poi, certo, è indubbiamente più facile – anche in termini di consenso – scaricare le colpe su Amiat piuttosto che sui cittadini richiamandoli alle loro responsabilità, ma la realtà è ben diversa da come la si sta dipingendo.

Nel mio quartiere, per esempio, gli operatori Amiat che vi lavorano sono sempre presenti e professionali nel prestare servizio. Questo non significa che non vi siano delle criticità specifiche, ma non dobbiamo mai perdere di vista la questione principale: il senso civico dei cittadini.

È un po’ come voler curare un paziente in astinenza da sostanze che creano dipendenza, mettendogli a disposizione più sostanze. Una volta che vi saranno più operatori ecologici dedicati alla raccolta, i cittadini maleducati, smetteranno di abbandonare i rifiuti fuori dai cassonetti ? Ovviamente no. Ecco perché, anziché incrementare i costi del personale, servirebbe incrementare i controlli e le sanzioni da parte dei vigili urbani. E, soprattutto, mettere in campo una campagna, continua, di sensibilizzazione della cittadinanza. Milano ne ha presentata una proprio in questi giorni. Le buone pratiche si possono replicare, facciamolo!

Meno incidenti grazie ai T-red

Il dato fondamentale è la riduzione degli incidenti e la maggior attenzione alla guida.
Nessun accanimento ma solo la risposta ad una esigenza giusta, quella di avere strade più sicure.

PISTE CICLABILI, UN’AMMINISTRAZIONE PAVIDA

Un’amministrazione pavida.

Solo così si può definire chi cancella un’opera richiesta dalle scuole del quartiere, ma contrastata da qualche residente. A parole tutti a favore dell’ambiente e della mobilità dolce, ma alla prova dei fatti eccoci di fronte a una clamorosa inversione a U. In un periodo, peraltro, che vedrà sempre più cittadini utilizzare forme di mobilità più sostenibili.

LA PASQUA DEI TORINESI COSTA 102 MILIONI DI EURO DI MULTE

L’uovo di Pasqua del Sindaco Lo Russo contiene un’amarissima sorpresa.

Dopo avere già aumentato l’IRPEF comunale, la Giunta a trazione PD decide infatti di mettere nuovamente le mani nelle tasche dei Torinesi, prevedendo di incassare per l’anno 2022 ben 102 milioni di euro dalle multe, ovvero 14 milioni di euro in più rispetto al bilancio 2021.

Inoltre, se ciò non fosse ancora sufficiente, verranno ridotti i mesi di rateizzazione dei pagamenti.

Qualcosa mi dice che il prossimo regalo di Natale verrà rispedito al mittente.