Consigliere Comunale – attuale Capogruppo MoVimento5stelle Torino
Nata a Torino nel 1982.
Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia.
Già consigliere e Presidente della commissione Commercio e Lavoro durante la legislatura 2016-2021 ha seguito in particolare i lavori delle Commissioni Sanità, Lavoro e Commercio, Smart City.
Segue attualmente i lavori delle commissioni:
- Comm.1 Bilancio – Bilancio e Programmazione del Comune, Bilancio e Programmazione delle Aziende, Patrimonio, Economato, Personale e ordinamento degli uffici, Servizi Demografici, Polizia Municipale
- Comm.3 – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale
- Comm.4 – Sanità e Servizi Sociali
- Comm.5 – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù
- Comm. Controllo di gestione – Approfondimento, controllo e garanzia dell’efficienza e dell’efficacia dell’organizzazione comunale
- Comm. Servizi pubblici locali – Funzioni di monitoraggio, indirizzo e controllo in materia di servizi pubblici locali con particolare riferimento alla qualità, alle modalità, ai costi ed alle tariffe di erogazione, ai contratti di servizio, nonché in merito agli indirizzi sulle nomine di spettanza comunale negli organi delle società erogatrici
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Povertà e reddito di cittadinanza
Invece di recuperare risorse dalla lotta all’evasione, che costa al nostro Paese quasi 100 miliardi l’anno, questo Governo sceglie di cancellare il reddito di cittadinanza e di colpire i poveri, accanendosi contro i cosiddetti “occupabili”, ovvero 660 mila persone che nel 70,8% dei casi hanno un titolo di studio che non supera la terza media e hanno un’età avanzata (53mila sono over 60 e 135 mila hanno tra i 50 e i 59 anni) e che in un terzo dei casi (220mila persone) sono lavoratori poveri che prendono il reddito di Cittadinanza a integrazione di stipendi da fame.
Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare alla trasmissione Backstage, condotta da Patrizia Corgnati, per parlare di povertà, di reddito di cittadinanza e di quanto la scelta di cancellarlo in un momento in cui l’inflazione e il caro bollette sono alle stelle sia una scelta davvero molto pericolosa per la tenuta sociale del nostro Paese
Qui il mio intervento.
Ogni nomina, un pasticcio del sindaco.
Nel corso di questo mandato ho criticato spesso, anche piuttosto duramente, le nomine del Sindaco all’interno delle società partecipate della Città.
Se però fino ad ora avevo denunciato la “semplice” assenza di meritocrazia nella scelta dei nominati pescando fra i tesserati PD, gli ultimi incarichi conferiti presentavano alcuni elementi del tutto nuovi: l’incompatibilità e il “conflitto di interesse”.
Nello specifico, mi avevano colpito due incarichi, per cui avevo presentato un’interpellanza al Sindaco, discussa il 21 novembre, e da cui non avevo ricevuto risposte esaurienti.
Il primo riguardava la persona scelta dall’Assessora Nardelli per far parte del suo staff, tal dottor Antonio Miele, di professione avvocato. E’ norma semplice e universalmente riconosciuta che l’iscrizione all’ordine degli avvocati ed il conseguente esercizio della professione siano incompatibili con il lavoro dipendente, quale è a tutti gli effetti quello dello staffista.
Certamente sarà una casualità, ma il nome del professionista continuava ad apparire nell’albo consultabile online anche dopo la determina di conferimento dell’incarico da parte del Sindaco, per essere poi cancellato soltanto pochi giorni prima della discussione della mia interpellanza. Idem per quanto riguarda la presenza sul sito dello Studio Weigmann.
La seconda nomina, datata 14 ottobre, è quella del dottor Massimo Broccio alla presidenza della Fondazione Torino Musei. Fino alla data odierna il Dottor Broccio ricopriva anche il ruolo di Segretario del Consiglio della Fondazione per l’Arte della Fondazione CRT.
La Fondazione per l’arte CRT, però, sostiene la fiera di Artissima, curata da Artissima srl il cui socio unico è Torino Musei, attraverso l’acquisizione di opere che poi vengono esposte alla Gam, museo che fa capo alla Fondazione Torino Musei. A mio giudizio il conflitto di interesse era palese e di questo avevo chiesto conto alla Giunta.
Oggi scopro che il Dottor Broccio ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico in Fondazione per l’Arte CRT, a causa di “impegni legati alla sua recente nomina a Presidente della Fondazione Torino Musei”
In entrambi i casi, diciamo, meglio tardi che mai.
Ma non mi è ancora chiaro se queste nomine siano frutto di semplice ignoranza delle regole, di sciatteria o se questi comportamenti – diciamo borderline – siano semplicemente la norma per chi pensa di essere diventato padrone della Città.
Di certo, però, continueranno a trovare un’opposizione attenta e che non fa sconti a nessuno.
IL NUOVO GABINETTO DEL GABINETTO DEL SINDACO
Qualche settimana fa ho scoperto che il Sindaco, appena insediato, ha fatto acquistare per 5.500€ una serie di nuove poltrone per il suo ufficio, nonostante quelle storiche fossero assolutamente agibili. Una spesa, a mio avviso, inutile e assolutamente differibile, visti i tempi duri.
Oggi, invece, ho appreso attraverso un accesso agli atti che c’è una minuscola ala di Palazzo Civico ove sono state effettuate alcune migliorie edili. Parliamo del Gabinetto del Sindaco.
Tali uffici, infatti, hanno potuto beneficiare della sostituzione completa dei sanitari del bagno e di servizi di “decorazione” per totali 6.842,26€.
Davvero un’ala “fortunata”, considerato lo stato in cui versano gli altri bagni e uffici meno “nobili” di Palazzo Civico. Date voi un’occhiata alle fotografie.
Chissà se e quando potranno godere di tali migliorie anche tutti gli altri bagni e uffici del Comune.


