Consigliere Comunale – attuale Capogruppo MoVimento5stelle Torino
Nata a Torino nel 1982.
Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia.
Già consigliere e Presidente della commissione Commercio e Lavoro durante la legislatura 2016-2021 ha seguito in particolare i lavori delle Commissioni Sanità, Lavoro e Commercio, Smart City.
Segue attualmente i lavori delle commissioni:
- Comm.1 Bilancio – Bilancio e Programmazione del Comune, Bilancio e Programmazione delle Aziende, Patrimonio, Economato, Personale e ordinamento degli uffici, Servizi Demografici, Polizia Municipale
- Comm.3 – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale
- Comm.4 – Sanità e Servizi Sociali
- Comm.5 – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù
- Comm. Controllo di gestione – Approfondimento, controllo e garanzia dell’efficienza e dell’efficacia dell’organizzazione comunale
- Comm. Servizi pubblici locali – Funzioni di monitoraggio, indirizzo e controllo in materia di servizi pubblici locali con particolare riferimento alla qualità, alle modalità, ai costi ed alle tariffe di erogazione, ai contratti di servizio, nonché in merito agli indirizzi sulle nomine di spettanza comunale negli organi delle società erogatrici
Ultimi Articoli
Aumento biglietti di tram e bus
AUMENTI DEI BIGLIETTI GTT: LO RUSSO NON SCARICHI IL COSTO DELL’INFLAZIONE E DEL CARO ENERGIA SULLE TASCHE DEI TORINESI
L’ipotesi di aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale inciderà fortemente sui bilanci familiari.
Ogni giorno i cittadini torinesi ci segnalano innumerevoli problemi legati alla scarsa qualità del servizio offerto da GTT, dovuti ai ricorrenti ritardi nei passaggi dei bus e dei tram, al traffico eccessivo, agli innumerevoli cantieri e alle scale mobili che non funzionano.
Proprio per questo siamo contrari a qualsiasi ipotesi di rincaro: se prima non si provvederà a potenziare il servizio di trasporto pubblico, incrementando le corse di bus e tram ed eliminando le criticità che attanagliano il settore, è inconcepibile pensare a un aumento del costo del biglietto.
Auspichiamo che l’amministrazione comunale faccia un passo indietro per evitare un così duro colpo a chi sceglie di ricorrere all’utilizzo del mezzo pubblico. Qualsiasi aumento tariffario, inoltre, costituirebbe un incentivo ad usare l’auto, aumentando congestioni ed inquinamenti ed andando in direzione contraria agli obiettivi climatici oggi ineludibili.
Ci auguriamo infine che l’annuncio di questi aumenti non venga utilizzato come alibi per proporre nuovamente la privatizzazione dell’azienda, così come auspicato da autorevoli esponenti delle forze della maggioranza che amministra la Città di Torino
Abbiamo richiesto comunicazioni in aula per il prossimo consiglio comunale.
Fiat ptodurrà le “italianissime” Topolino e Seicento …in Marocco e Polinia!
Cosa ci sia da ridere, lo sa solo il sindaco. Questo è l’ennesimo schiaffo all’industria manifatturiera torinese. Forse ride per aver sottoscritto quel famoso accordo segreto con Stellantis, per il quale mi è stato negato il mio diritto di Consigliere di accesso agli atti.

La Pellerina non è alluvionabile, dicono…
L’assessore all’Urbanistica Paolo Mazzoleni e l’intera giunta Lo Russo ripetono da mesi che l’area della Pellerina su cui prevedono (insieme a Cirio e al centrodestra regionale) di realizzare un nuovo ospedale, non è zona alluvionabile. Lo ripetono anche se quell’area, sulla cartografia ufficiale della Regione Piemonte sul rischio alluvionale, è considerata come “a rischio medio” di alluvione, ed è adiacente a una porzione (quella in cui dovrebbero sottrarre ulteriore suolo al parco per ricavare le opere accessorie, come parcheggi, vie d’accesso, ecc.) contrassegnata per “rischio elevato” di alluvione.

Basterebbe dare uno sguardo veloce anche solo ai giornali locali per capire che la cartografia ufficiale regionale è credibile mentre la giunta Lo Russo no.
Danni causati da forti piogge e piccole/grandi alluvioni nella zona della Pellerina ce ne sono stati molti negli ultimi decenni. Solo il quotidiano La Stampa ne riporta alcuni, soprattutto negli anni ’80 o nel 2000:
– concerti annullati a causa di forti piogge;
– 50 o addirittura 200 centimetri d’acqua proprio sull’area della Pellerina;
– allagamenti già nel 1839, nel 1962, nel 1987.
E’ degli anni ’30 del XX secolo la grande opera idraulica che ha modificato il corso del fiume rettificandolo. Nel 2000 la Dora è poi di nuovo esondata e ha creato un nuovo laghetto proprio nella vecchia ansa del percorso originario.


Nel 2002 la Juventus ipotizzò di realizzare proprio alla Pellerina il nuovo stadio. Poi l’area venne scartata a causa dei “rischi di inondazione”…




