Aggiornamento funicolare/ascensore dei Cappuccini

Aggiornamento funicolare/ascensore dei Cappuccini:

25 aprile: assessora Purchia annuncia urbi et orbi “un ascensore/funicolare dal Valentino al monte dei cappuccini”!

26 Aprile: domando pubblicamente maggiori informazioni ma la giunta si trincera dietro il silenzio.

25 Maggio: lanciata petizione “preserviamo il monte dei cappuccini” già 400 firme raccolte

10 giugno: deposito interpellanza per saperne qualcosa di più

22 giugno: viene assegnata per discussione il 27 giugno

27 giugno mattina: assessora Purchia chiede di rinviare discussione ad altra data “per raccogliere le informazioni”.

Ne deduco che il 25 aprile, sulla Stampa, l’assessora non sapesse di cosa stava parlando.

Il verde pubblico abbandonato

Ora che la giunta ha finalmente dato fuoco alle polveri piriche, chissà se troverà il tempo di occuparsi anche del verde pubblico, visto che il deserto continua ad avanzare.
E dal sindaco e dall’assessore con la delega, nessun cenno nè sugli alberi morti in corso mediterraneo, nè su come intendano fronteggiare questa situazione drammatica che ormai perdura da mesi.
Il verde pubblico torinese è una delle risorse più importanti della nostra città e va preservato in ogni modo.

Il centro non va spento

Ringrazio la presidente di Ascom Maria Luisa Coppa per la ferma presa di posizione sul fan village delle Atp Finals.

La scelta degli assessori Carretta e Purchia di relegarlo in Piazza d’armi (che è già sede dell’evento) è folle e sconsiderata e nuoce gravemente alla città oltre che ai commercianti del centro.

Significa spegnere un evento che, tra le altre cose, a breve deve decidere se restare a Torino per altri 5 anni o andarsene.

Spero che anche l’assessore Chiavarino si faccia sentire.

Come già detto, proporrò una mozione in consiglio comunale per continuare ad ospitare il fan village in centro città.

Auspico che i consiglieri di maggioranza mostrino buon senso.

Siccità, situazione drammatica

Queste immagini parlano da sole e rendono bene l’idea della situazione drammatica che stiamo vivendo.

Ho appreso da un cittadino che il Comune ha risposto alla sua segnalazione (la foto sotto) comunicando che l’impianto di irrigazione è guasto e che provvederanno alla rimozione delle piante morte per la siccità.

La domanda che porrò all’assessore competente è che cosa ha fatto, in questi mesi, per salvaguardare il verde pubblico, una delle risorse più preziose della nostra città, considerato che sono mesi, appunto, che Torino registra precipitazioni prossime allo zero.

A giudicare dalla situazione in cui versano queste povere piante, la risposta che temo è ” il nulla più assoluto”. La speranza è che l’amministrazione inizi ad agire e a prendere provvedimenti, prima che Torino si trasformi nel deserto del Sahara.

Continua l’invasione dei politici (e dei loro parenti) nelle partecipate del Comune

Continua l’invasione dei politici (e dei loro parenti) nelle partecipate del Comune per mano di Lo Russo. In quest’ultima infornata è il turno di Michele Paolino (PD), in GTT, e di Massimo Guerrini (Modreati) e Passoni (fratello) in Infra.To, queste ultime rese possibili anche grazie a una modifica dell’asset aziendale di Infra.To, che passa da un amministratore unico a un consiglio di amministrazione di tre persone (ovvero gettoni e compensi in più).

Ormai ho perso il conto.

Questa volta, inoltre, spunta anche un possibile conflitto di interessi, ed è quello di Serena Lancione, direttrice di Bus Company e ora nominata amministratore delegato di GTT. Nonostante la recente modifica del regolamento nomine, il possibile conflitto di interessi resta, e ne chiederò conto al Sindaco in Sala Rossa.

La transizione energetica a intermittenza di Lo Russo

Bene la transizione energetica, ma a intermittenza.

Quando alcuni industriali torinesi legati al motore endotermico ti chiedono di schierarti contro, “Perplesso”.

Quando Iveco insiste sui motori elettrici, “Ottima notizia”.

In politica, si sa, la coerenza é alla base di tutto. E a Torino abbiamo un ottimo esempio. Da non seguire.

EUROVISION 2023? LO RUSSO REMISSIVO.

Eurovision 2023? Buono solo a farsi fotografare con la chitarra.

Atp Finals? Vogliono distruggerle. Quì il mio intervento in Consiglio Comunale.

EUROVISION 2023?

Come avrete letto, Ebu sta valutando di organizzare la prossima edizione di Eurovision nel Regno Unito ma, da regolamento, potrebbe anche riorganizzarlo in Italia e a Torino. Allora perchè non mettere in piedi una proposta competitiva della Città insieme a Rai in questo senso? Tocca invece rilevare un atteggiamento totalmente remissivo da parte del Sindaco.

E se l’amministrazione non sta facendo nulla per trattenere Eurovision, c’è un altro evento, ancora più importante, che stanno cercando di rovinare: le Atp Finals.

Ieri su La Stampa, Purchia e Carretta hanno dichiarato che non vogliono più ospitare il Fan Village in Piazza San Carlo, trasferendolo in piazza D’armi. “Solo eventi di qualità”, come se questo evento, conteso da Singapore, Tokyo, Londra e Manchester, non lo fosse.

Un’idea folle e sconsiderata che penalizza non solo i commercianti del centro, ma tutta la città.

L’idea che mi sono fatto, esattamente come dichiarato dall’assessore regionale allo Sport Ricca, è che questa decisione (altrimenti immotivata) sia figlia della volontà di oscurare e far dimenticare un’importantissima eredità dell’amministrazione Appendino. Nel 2023 ATP dovrà decidere se rinnovare la sede di Torino per altri 5 anni (come successe con Londra) o se fare un nuovo bando. Se queste sono le premesse, mi sembra che la strada per ospitare le Finals per 10 anni consecutivi sia tutta in salita.

Nei prossimi giorni presenterò una mozione con cui chiederò al consiglio comunale e alla giunta di Ospitare il Fan Village in centro città.

PARCHEGGIO CAPUANA

Sopralluogo della II Commissione permanente presso il parcheggio Capuana in piazza Santi Apostoli.

Con deliberazione della Giunta Comunale nel 2004 veniva approvato un progetto preliminare relativo alla realizzazione di un parcheggio interrato e alla sistemazione superficiale dell’allora piazza Capuana.

La Città conferiva a GTT, quale Ente preposto in via esclusiva al servizio pubblico “parcheggi”, l’incarico di attuazione del progetto.

Il progetto prevedeva la realizzazione di 137 posti auto a rotazione e 93 privati (di cui 2 riservati a posti moto), per un totale complessivo di 230 posti auto.

Durante l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del parcheggio, la Regione Piemonte comunicava formalmente di non poter fornire garanzie in merito all’erogazione dei contributi ex Legge 122/1989.

Al fine di limitare i costi dell’intervento, GTT ha ritenuto necessario dare priorità alla realizzazione dei box/posti auto da alienare ai privati ed alla sistemazione della piazza, predisponendo un’apposita variante, e rinviando successivamente le opere di completamento della parte di struttura destinata a parcheggio a rotazione.

La variante approvata prevedeva quindi la realizzazione di 89 posti auto 2 posti moto privati e possibili futuri 135 posti auto pubblici a rotazione, la creazione di una nuova rampa di entrata ed uscita parallela a via Morandi eliminando le precedenti ai lati dell’aiuola centrale di via Farinelli, la realizzazione di nuove scale di emergenza, opere interne e gli interventi di sistemazione di piazza Capuana.

Il nuovo importo dei lavori, ridotto rispetto a quanto previsto nel progetto esecutivo, risultava pari ad Euro 4.276.801,26.

Il cantiere ha subito forti rallentamenti a causa di gravi inadempienze e ritardi nei lavori di costruzione e consegna.

L’area è stata oggetto di numerose interpellanze (tra cui anche la mia) e ordini del giorno in cui si chiedeva una risoluzione del cantiere del parcheggio e la riqualificazione della piazza.

Al termine dei lavori, Gtt con avviso d’asta ha provato invano a vendere i diritti di proprietà superficiaria degli immobili adibiti a box presso il parcheggio Capuana sito in Via Farinelli angolo Via Morandi.

Piazza Capuana veniva definita “la grande piazza degli sprechi” dal tg satirico “Striscia la notizia” nel 2014.

Nell’ottobre 2018, dopo anni di abbandono, sono terminati i lavori di riqualificazione della piazza e l’amministrazione ha provveduto alla nuova intitolazione della piazza ai “Santi Apostoli”, nome della chiesa parrocchiale poco distante, come richiesto dai cittadini nel 2011 con una petizione presentata al Consiglio comunale.

Il parcheggio Capuana ad oggi risulta in evidente stato di abbandono, sporco e soggetto ad attivandalici.

Quali progetti sono previsti da questa amministrazione per il parcheggio Capuana?

È previsto un nuovo avviso d’asta per la messa in vendita dei posti auto e moto?

Proseguiranno nei prossimi mesi le interlocuzioni necessarie con la Circoscrizione 2 e i cittadini affinché questa grande opera pubblica non venga abbandonata per sempre e che venga resa nuovamente vivibile una piazza che, al momento, è in stato di abbandono.

Cambiamento climatico e posizioni ideologiche

Da qualche giorno 125 Comuni piemontesi sono in stato di emergenza idrica.

Il livello del Po è sceso di quasi tre metri rispetto alla media stagionale e il Sangone, uno dei suoi affluenti, è completamente sparito.

La produzione ortofrutticola è diminuita fino al 50% e si comincia a parlare di razionamenti dell’acqua potabile.

Si tratta della siccità più grave degli ultimi 70 anni, ma già da qualche tempo stiamo entrando in un’epoca in cui fenomeni meteorologici estremi sconvolgeranno sempre più spesso le nostre vite.

Da più di dieci anni ormai il movimento 5 stelle sta portando le tematiche ambientali al centro del dibattito politico e nonostante tutto, anche adesso che gli effetti del cambiamento climatico cominciano a manifestarsi in tutta la loro devastante gravità, la politica non ha il coraggio di portare avanti delle scelte ambientaliste, perché sono impopolari e non portano consenso elettorale.

Solo pochi giorni fa, per esempio, il Sindaco Lo Russo etichettava come ideologiche le posizioni espresse dal segretario del suo partito sul progressivo abbandono dei motori endotermici.

Il nostro pianeta sta soffrendo e ci sta chiedendo aiuto. Bisogna continuare con le scelte coraggiose, senza arretrare di un solo cm.