Consigliere Comunale – attuale Capogruppo MoVimento5stelle Torino
Nata a Torino nel 1982.
Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia.
Già consigliere e Presidente della commissione Commercio e Lavoro durante la legislatura 2016-2021 ha seguito in particolare i lavori delle Commissioni Sanità, Lavoro e Commercio, Smart City.
Segue attualmente i lavori delle commissioni:
- Comm.1 Bilancio – Bilancio e Programmazione del Comune, Bilancio e Programmazione delle Aziende, Patrimonio, Economato, Personale e ordinamento degli uffici, Servizi Demografici, Polizia Municipale
- Comm.3 – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale
- Comm.4 – Sanità e Servizi Sociali
- Comm.5 – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù
- Comm. Controllo di gestione – Approfondimento, controllo e garanzia dell’efficienza e dell’efficacia dell’organizzazione comunale
- Comm. Servizi pubblici locali – Funzioni di monitoraggio, indirizzo e controllo in materia di servizi pubblici locali con particolare riferimento alla qualità, alle modalità, ai costi ed alle tariffe di erogazione, ai contratti di servizio, nonché in merito agli indirizzi sulle nomine di spettanza comunale negli organi delle società erogatrici
Ultimi Articoli
Caro segretario del PD torinese…
Leggo che il segretario metropolitano del Pd Marcello Mazzù, esprimendo “fiducia nella magistratura”, relativamente alle indagini che coinvolgono Laus e la Rear, mi chiede, mezzo stampa: “Perché quando il M5S era a capo della Città il capogruppo Russi non ha chiesto l’accesso agli atti nei confronti dei suoi amministratori o funzionari? Due pesi e due misure non sono dignitose in politica”.
Dottor Mazzù, le rispondo volentieri: forse perchè NOI non avevamo alcun assessore ex dipendente e socio della REAR?

L’inchiesta REAR e la questione politica nel PD torinese
Non entro nel merito dell’inchiesta penale, ma, da un punto di vista meramente politico, ho sempre ritenuto che l’aver affidato la delega ai Grandi Eventi a Mimmo Carretta già collaboratore e socio della cooperativa Rear sia stato quantomeno inopportuno.
Perché, è giusto ricordarlo, la Rear, fornisce i propri servizi a innumerevoli enti ed associazioni, incluse quelle che, appunto, organizzano eventi e gestiscono le venues.
Non solo, Mimmo Carretta ed altri consiglieri, da quanto risulta sul sito del Comune di Torino, sono stati beneficiari di contributi elettorali diretti da parte della REAR. Nel caso specifico si tratta di 14.000€ ricevuti nel 2016.
Sia chiaro, nulla di penalmente rilevante, è una questione tutta politica. E a nostro giudizio è stata una scelta politica inopportuna del Sindaco Lo Russo resa ancora più evidente oggi dalle notizie relative all’inchiesta della magistratura.
La questione, estremamente delicata non solo per il PD e per la giunta Lo Russo, ma anche e soprattutto per i cittadini torinesi, merita totale chiarezza e trasparenza e proprio per questo ho predisposto un accesso agli atti per avere conto di tutti i rapporti in essere fra REAR e Comune, le sue partecipate, i suoi enti e tutte le fondazioni, incluse la Fondazione Torino Musei e la fondazione Teatro Regio. Ho anche chiesto tutti i contratti di servizio conclusi o ancora attivi fra Rear e Comune relativi agli Eventi Pubblici.

Proprio il 1 maggio il Governo Meloni vara il “decreto precariato”
Mentre il Governo Meloni vara proprio il 1 maggio un “decreto precariato”, con cui taglia il Reddito di Cittadinanza, che nell’ultimo triennio ha sostenuto le persone più fragili, e smantella il decreto Dignità, mettendo a rischio il futuro di migliaia di famiglie in difficoltà e pregiudicando quello dei giovani, che insieme alle donne sono i più colpiti dall’instabilità, il Movimento 5 Stelle è in piazza a Torino a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, per chiedere a gran voce l’istituzione del salario minimo garantito.
Fra il 1990 e il 2020, il nostro è stato l’unico Paese europeo in cui i salari medi dei lavoratori sono diminuiti (-2,9%); nello stesso periodo, invece, in Germania e Francia sono aumentati – rispettivamente – del 33,7% e del 31,1%. Non solo. In Italia il 12% dei lavoratori è povero (working poor): circa 200mila persone che fino ad oggi hanno integrato il proprio stipendio con il Rdc per cercare di arrivare alla fine del mese.
Il dovere di una società civile è quello di favorire l’occupazione attraverso percorsi di inclusione più forti, garantendo la massima sicurezza sui luoghi di lavoro.


