Consigliere Comunale – attuale Capogruppo MoVimento5stelle Torino
Nata a Torino nel 1982.
Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia.
Già consigliere e Presidente della commissione Commercio e Lavoro durante la legislatura 2016-2021 ha seguito in particolare i lavori delle Commissioni Sanità, Lavoro e Commercio, Smart City.
Segue attualmente i lavori delle commissioni:
- Comm.1 Bilancio – Bilancio e Programmazione del Comune, Bilancio e Programmazione delle Aziende, Patrimonio, Economato, Personale e ordinamento degli uffici, Servizi Demografici, Polizia Municipale
- Comm.3 – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale
- Comm.4 – Sanità e Servizi Sociali
- Comm.5 – Cultura, Istruzione, Sport, Turismo, Tempo Libero, Gioventù
- Comm. Controllo di gestione – Approfondimento, controllo e garanzia dell’efficienza e dell’efficacia dell’organizzazione comunale
- Comm. Servizi pubblici locali – Funzioni di monitoraggio, indirizzo e controllo in materia di servizi pubblici locali con particolare riferimento alla qualità, alle modalità, ai costi ed alle tariffe di erogazione, ai contratti di servizio, nonché in merito agli indirizzi sulle nomine di spettanza comunale negli organi delle società erogatrici
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La raccolta differenziata è ferma al palo
Criticai aspramente Lo Russo quando con Bragantini alla presidenza di Amiat fece l’ennesima nomina di partito nelle partecipate della città.
Oggi, dopo aver letto un’intervista all’assessora Foglietta nella quale dichiara che la raccolta differenziata, nel 2022, è ferma al palo sotto il 54% (nel 2021 l’avevamo lasciata al 53,3%, dopo averla ereditata da Fassino al 42%), mi viene da pensare che le critiche che mossi al tempo erano più che fondate.
Dal 2016 la progressione annuale è stata del +2%, +1,3%, +1,7%, +2,8%, +2,8%. Fondamentali, per raggiungere questo risultato, sono state le ecoisole. Poi è arrivata Bragantini e Torino è piombata sotto il + 0,7% fermandosi, appunto, sotto il 54%.
Un risultato pessimo, considerato che l’obiettivo fissato per il 2023 è il 65%, soglia ormai irraggiungibile. Oggettivamente un flop, tutto targato PD, visto che sindaco, assessora e presidente Amiat sono tutti esponenti dello stesso partito.
Pesa, indubbiamente, la scelta tutta politica di non estendere le ecoisole. Bragantini scrisse su Facebook prima di essere nominata presidente “Mi chiedo quali disturbi abbia chi li ha pensati così”. Per capire in che mani è finita Torino, basti pensare che l’azienda che li produce è in provincia di Cuneo, esporta in oltre 20 nazioni e può vantare tra i propri clienti città come Dubai, Barcellona, Buenos Aires, oltre che Genova, Arezzo, Grosseto e tante altre in Italia.
Il sito Amiat, inoltre, non è aggiornato come dovrebbe, motivo per cui ho depositato un accesso agli atti per conoscere i dati precisi del 2022 e lo stato d’avanzamento per il 2023. Sarebbe interessante sapere che obiettivo si porrà la giunta Lo Russo per l’anno in corso e per gli anni a seguire e per questo depositerò un’interpellanza.
È notizia di oggi che il Comune, grazie all’inceneritore, ha incassato dividendi per 15 milioni di €. Sorge il dubbio che dietro il rallentamento della differenziata ci sia una vera e propria regia.


