L’inchiesta REAR e la questione politica nel PD torinese

Non entro nel merito dell’inchiesta penale, ma, da un punto di vista meramente politico, ho sempre ritenuto che l’aver affidato la delega ai Grandi Eventi a Mimmo Carretta già collaboratore e socio della cooperativa Rear sia stato quantomeno inopportuno.

Perché, è giusto ricordarlo, la Rear, fornisce i propri servizi a innumerevoli enti ed associazioni, incluse quelle che, appunto, organizzano eventi e gestiscono le venues.

Non solo, Mimmo Carretta ed altri consiglieri, da quanto risulta sul sito del Comune di Torino, sono stati beneficiari di contributi elettorali diretti da parte della REAR. Nel caso specifico si tratta di 14.000€ ricevuti nel 2016.

Sia chiaro, nulla di penalmente rilevante, è una questione tutta politica. E a nostro giudizio è stata una scelta politica inopportuna del Sindaco Lo Russo resa ancora più evidente oggi dalle notizie relative all’inchiesta della magistratura.

La questione, estremamente delicata non solo per il PD e per la giunta Lo Russo, ma anche e soprattutto per i cittadini torinesi, merita totale chiarezza e trasparenza e proprio per questo ho predisposto un accesso agli atti per avere conto di tutti i rapporti in essere fra REAR e Comune, le sue partecipate, i suoi enti e tutte le fondazioni, incluse la Fondazione Torino Musei e la fondazione Teatro Regio. Ho anche chiesto tutti i contratti di servizio conclusi o ancora attivi fra Rear e Comune relativi agli Eventi Pubblici.

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