Consigliera Comunale
Nata a Torino nel 1986.
Laurea in scienze del governo e dell’amministrazione.
Già consigliera e Capogruppo durante la legislatura 2016-2021 ha seguito in particolare i lavori delle Commissioni Urbanistica e Trasporti, Commercio e Lavoro, Diritti e Pari Opportunità e Servizi Pubblici Locali.
Segue attualmente i lavori delle commissioni:
- Comm.2 – Urbanistica, Edilizia Privata, Viabilità e Trasporti, Arredo Urbano, Lavori Pubblici, Edilizia Pubblica, Servizi Tecnologici
- Comm.3 – Lavoro, Commercio e Artigianato, Formazione Professionale
- Comm.4 – Sanità e Servizi Sociali
- Comm.6 – Ecologia e Ambiente, Verde Pubblico
- Comm. Diritti e pari opportunità – Compiti di esame, proposta e controllo in materia di pari opportunità di vita e lavoro di uomini e donne, tutela e promozione dei diritti costituzionalmente garantiti attinenti la dignità e la libertà delle persone
- Comm. Servizi pubblici locali – Funzioni di monitoraggio, indirizzo e controllo in materia di servizi pubblici locali con particolare riferimento alla qualità, alle modalità, ai costi ed alle tariffe di erogazione, ai contratti di servizio, nonché in merito agli indirizzi sulle nomine di spettanza comunale negli organi delle società erogatrici
Ultimi Articoli
LE MIGLIAIA PER DRAGHI A TORINO
Vi ricordate l’ondata di delusione profonda che aveva accompagnato la caduta del “Conte bis”?
Io ne ho un ricordo vivo, mi aveva davvero impressionato: dagli applausi commossi dei dipendenti di Palazzo Chigi, fino ad un post sui social dello stesso Giuseppe Conte che, con 10 milioni di persone raggiunte, era diventato in poche ore quello con più interazioni al mondo.
Credo sia un dato storico innegabile, allora ci fu un moto tangibile e reale di tanti cittadini che non accettavano di rinunciare ad un premier che magistralmente aveva gestito l’inizio della pandemia e, altrettanto coraggiosamente, avviato misure di rilancio economico e di contrasto alle disuguaglianze sociali.
Quelle stesse disuguaglianze che oggi si moltiplicano e a cui Mario Draghi (quello “super”!) latita nel dare risposte.
Perché vi dico ciò? Perché sono giorni che sentiamo riportare a reti unificate il mantra dei cori che si spendono per chiedere al premier di restare.
Ma questi appelli di chi sono?
Certo: dell’Europa, degli Usa, delle associazioni datoriali, dei sindacati o dei sindaci (tra l’altro, quasi tutti a traino Pd).
E i cittadini?
In un tempo ormai perduto ci saremmo interrogati su cosa pensa e cosa vuole il cosiddetto ‘paese reale’.
Perdonate la locuzione vecchia, ma rende perfettamente l’idea.
Ecco il ‘paese reale’, per me, è quello che vedete in questa foto scattata ieri a Torino, in Piazza Palazzo di Città, durante una manifestazione pro Draghi partecipata dai partiti e dal sindaco Lo Russo.
Ovviamente non mi riferisco alle poche decine di imbarazzanti e imbarazzati manifestanti (per lo più politicanti di palazzo) ma al resto della piazza.
Quello vuoto.
Quel vuoto, composto da migliaia di persone, che rende plasticamente chiaro lo sconfortante abisso tra una buona parte politica e il popolo con le sue esigenze.




