Torino perde il Festival del giornalismo alimentare
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiTorino, nell’indifferenza totale del Sindaco, perde un Festival importante che coinvolge centinaia di operatori del settore. Se non fosse troppo impegnato nel piazzare i suoi nelle partecipate, potrebbe, magari, uscire dal suo immobilismo e provare a reperire uno sponsor in grado di garantire l’organizzazione del prossimo festival.

Nuovo ospedale nel Parco della Pellerina?
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiAbbiamo appreso che, su forte spinta della Città, il nuovo ospedale che prenderà il posto del Maria Vittoria potrebbe essere realizzato all’interno del Parco della Pellerina, nell’area dove oggi sorge il parcheggio che ospita le giostre e i circhi.
Riteniamo assolutamente necessaria l’istituzione di una nuova struttura ospedaliera che possa rispondere alle esigenze sanitarie del quadrante ovest della Città di Torino, ma crediamo che la scelta di Parco Carrara abbia diverse criticità.
In primis quella ambientale: non si può pensare di realizzare un ospedale sacrificando uno dei parchi più grandi di Torino. Tra l’altro, proprio lunedì, era stato lo stesso assessore Mazzoleni a dichiararsi contrario al consumo di nuovo suolo, in linea con le indicazioni del PNRR.
In secondo luogo, la viabilità: l’angolo tra corso Regina Margherita e corso Lecce é uno dei nodi viabilistici più complicati della Città, che verrà sovraccaricato dalla presenza di nuova utenza ospedaliera.
Esiste poi il problema degli spazi: quell’area non ha metrature idonee allo sviluppo orizzontale di un grande ospedale e la struttura, a meno di non nascere sottodimensionata, dovrà necessariamente estendersi in altezza, con prevedibili aumenti dei costi di realizzazione. Inoltre si dovrà immediatamente prevedere una nuova destinazione per gli spazi del Maria Vittoria, onde evitare abbandono o speculazioni.
Infine, è una scelta che porta all’eliminazione dello storico luna Park, uno dei luoghi di socialità più amati di quella parte di Città.
Siamo sicuri che il progetto ipotizzato in quell’area rispetti i “criteri minimi ambientali”?
In quale modo verrebbe garantito il rispetto del “Piano Strategico dell’Infrastruttura Verde” e del “Piano di Resilienza Climatica” della città di Torino, votati con ampia maggioranza da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale, che prevedono il rafforzamento delle aree verdi e dei corridoi ecologici della città di Torino?
E, soprattutto, siamo certi che non esistessero in zona altre aree dismesse, o in trasformazione, su cui realizzare una struttura così impattante?
Depositeremo un atto in consiglio comunale chiedendo che venga individuato un luogo idoneo che non abbia un così forte impatto ambientale e chiederemo a tutte le forze politiche di sottoscriverlo.
L’assessore di Milano fa tic tac
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiQuando Lo Russo e il PD erano all’opposizione, non c’è stato giorno in cui non ci accusassero di “voler bloccare tutto”. I fatti, ovviamente, gli hanno dato torto.
Oggi Mazzoleni, l’assessore all’urbanistica importato da Milano, dichiara, candidamente “ho voluto fermare tutto”. E le imprese che dovrebbero svolgere i lavori di riqualificazione, sconsolate dichiarano che “manca l’ascolto, l’amministrazione è un muro di gomma”.
Come se non bastasse, nella stessa intervista, Mazzoleni dichiara che è “stupito dai tempi del pubblico”.
Benvenuto sulla Terra, assessore! Mentre lei si ambienta, noi aspettiamo che faccia qualcosa di concreto per Torino. Magari prima della scadenza del suo mandato.
Lo Russo cancella il mercatino di Natale di Piazza Castello
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiOggi, su La Stampa, Luca Ferrua fa una riflessione che vorrei condividere insieme a voi.
Se è vero che quest’anno, dopo lo stop per Covid, tornano i festeggiamenti in piazza e i mercatini di Natale, è anche vero che l’attuale giunta ha deciso di cancellare completamente il lavoro fatto negli anni precedenti. Come? Cancellando il mercatino di Natale di Piazza Castello e tornando al vecchio concerto di Capodanno, al posto dello spettacolo di magia che aveva riempito di persone Piazza Castello portando Torino anche sul Guinness dei Primati.
Riguardo ai mercatini, non ho problemi a dire che su alcune cose si poteva ancora migliorare. Torino non aveva mai avuto un grande Mercatino di Natale in centro in grado di attirare turisti. Eravamo partiti da zero, incontrando anche delle difficoltà. Ma qualcosa era stato fatto e da lì si poteva ripartire.
Invece, via, tutto cancellato. Torino torna indietro, anche sotto questo punto di vista. Ecco perchè trovo di assoluto buon senso le parole di Ferrua pubblicate oggi su La Stampa.

Il PD non ha rispettato le regole. Avevamo ragione noi.
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiIn piazza per la pace
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Valentina SGANGAM5s a Torino in piazza per la pace
Oggi pomeriggio eravamo in piazza Palazzo di Città, davanti al Comune di Torino, per ribadire ancora una volta che è fondamentale fermare il rumore assordante delle guerre.
La pace è frutto di un impegno condiviso ed è per questo che le istituzioni, assieme a ciascuno di noi, devono fare la propria parte.
Insieme a docenti e studenti abbiamo sottolineato l’importanza di cessare immediatamente il fuoco e di avviare negoziati di pace tra Ucraina e Russia.
È fondamentale costruire un dialogo tra le nazioni soprattutto oggi, in un contesto in cui, tra le altre cose, si aggrava la situazione economica di famiglie e imprese, prolifera il modello dell’individualismo non solidale e peggiorano gli effetti del cambiamento climatico.
Noi, come M5S, sposando appieno i valori e i principi della nostra Costituzione, non ci rassegneremo mai a subire passivamente le conseguenze di una guerra che continua a fare stragi di innocenti e continueremo ad anteporre sempre la via della diplomazia all’escalation militare.
Lo Russo: “La Metro2 avrà tre fermate in meno”
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiAbbiamo letto sulla Stampa di oggi che il Sindaco (?) Lo Russo, durante un incontro con i cittadini di Barca e Bertolla, ha dichiarato di voler affrontare l’aumento dei costi di realizzazione della metro 2 riducendone il tracciato e tagliando il numero delle stazioni previste, penalizzando così nuovamente i cittadini della periferia nord di Torino.
Poche ore dopo, la capogruppo del Partito Democratico Nadia Conticelli ha replicato suggerendo invece di sacrificare le fermate del tratto che passa sotto il centro storico
Non stupisce neanche più che l’unica proposta del Sindaco e della maggioranza PD che amministra la Città sia l’ennesima penalizzazione a scapito dei cittadini.
Però i Torinesi non meritano una guerra di territori, tra centro e periferia. Il numero di fermate DEVE restare quello determinato nel progetto preliminare.
Sindaco, dimostri di contare qualcosa e chieda con forza al nuovo Governo i fondi per completare il tratto già previsto e tra l’altro già finanziato per un miliardo e 850 milioni.
E soprattutto venga a raccontare le sue intenzioni di fronte al Consiglio Comunale. Abbiamo richiesto comunicazioni in aula per lunedì prossimo, ma purtroppo non ci sono state concesse.
Egregio Direttore de LA STAMPA…
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiA seguito di un editoriale a firma Griseri apparso ieri su La Stampa, mi sono sentito in obbligo di scrivere quanto segue.
Egr. Direttore,
Da esponente della maggioranza M5S che ha governato Torino dal 2016 al 2021 e attuale capogruppo all’opposizione, vorrei replicare all’editoriale di ieri del vostro Paolo Griseri. Non tanto in relazione alla parte in cui magnifica l’operato del primo anno dell’attuale Sindaco, quanto ai molteplici riferimenti, molti dei quali errati, alla passata amministrazione.
Innanzi tutto quando afferma che il sindaco avrebbe “indubbiamente ereditato una situazione non facile dall’amministrazione precedente”. Se mi è permesso, vorrei dire che la situazione ereditata da Lo Russo è certamente migliore di quella lasciata dal Pd al M5S nel 2016.
In primo luogo in relazione ai conti, certo, ancora in rosso, ma, come affermato dalla Corte dei Conti negli scorsi anni, decisamente migliorati rispetto al passato, anche grazie al Piano di Rientro che la passata amministrazione ha dovuto, suo malgrado, affrontare per evitare il pre-dissesto. Non solo: l’attuale amministrazione ha potuto beneficiare di una norma del Governo Draghi per risistemare i conti dei Comuni in difficoltà, come Torino e Napoli. Certo, mi sembra corretto ricordarlo, anche a spese dei torinesi, visto che il Sindaco ha aumentato di conseguenza le aliquote Irpef e Tari.
Seguono diverse informazioni errate come fantomatici “progetti rimasti a marcire nel cassetto”. Quali, esattamente? Da ex Presidente della Commissione Commercio e Lavoro, non mi risulta alcun progetto rimasto fermo senza un perché. Il cantiere di via Breglio della Spina 3 (ma forse Griseri intendeva Spina 4) poi, ci tengo a ricordarlo, è stato avviato proprio durante l’amministrazione precedente. Adesso, invece, è fermo. Il primo ingente finanziamento per la Metro 2, non è stato ottenuto dall’attuale amministrazione ma da quella targata M5S, grazie al governo Conte. E quello di Ryanair a Torino, non è un “ritorno” come scritto nell’editoriale, ma un arrivo risalente al 2021. La nuova base Ryanair “che ha fatto aumentare l’afflusso di turisti quest’estate”, infatti, è stata ottenuta durante l’amministrazione precedente, anche grazie alla lunga serie di eventi programmati in città, da Eurovision, alle Atp Finals, fino alle Universiadi anche questi portati in città dal M5S.
Vorrei concludere con una serie di questioni, invece, che l’attuale sindaco NON si è trovato sul tavolo al momento del suo insediamento.
Parlo dell’ex campo Rom di Via Germagnano (ricorda le fiaccolate notturne dei cittadini esasperati?)
Parlo dell’occupazione dell’Ex Villaggio Olimpico, la più grande d’Europa.
Parlo dei bus GTT vecchi e che andavano a fuoco, oggi in larga parte sostituiti da quelli gialloblù.
Parlo della più importante manifestazione culturale di Torino e, forse, del Paese, Il Salone del Libro, che era finito a Milano.
Tutte “eredità” che ci trovammo nel cassetto nel 2016, lasciate proprio da chi ha amministrato dal 2011 al 2016, incluso Lo Russo, ma che oggi questi problemi non deve più risolverli perché ci ha già pensato chi l’ha preceduto.
Sì, quei “populisti” dei grillini, tanto vituperati dal vicedirettore Griseri.
Con stima,
Andrea Russi
Sondaggio LA STAMPA: con LoRusso sindaco la città di Torino è peggiorata
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