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L’ANNO (SU MARTE) DI LO RUSSO

Il sindaco nella sua conferenza di fine anno ha fatto un lungo elenco di progetti e di risultati raggiunti soprattutto grazie all’amministrazione precedente dimenticandosi, invece, di una lunga serie di insuccessi e fallimenti che i torinesi ricordano molto bene:

✅ Ha gestito in maniera disastrosa una nevicata annunciata da giorni, dando la colpa ad Appendino

✅ Ha perso Automotoretrò, dopo 40 anni in cui l’evento si svolgeva nella nostra Città

✅ Ha abolito il mercatino di Natale per il quale il Comune incassava 200 mila €

✅Ha aumentato l’Irpef

✅Ha aumentato la Tari

✅Ha trasformato le Partecipate del Comune nell’ufficio di collocamento dei trombati del PD

✅Si è subito attivato per aumentarsi lo stipendio

✅Con lui sono aumentate le occupazioni abusive delle case ATC

✅Ha nominato in una partecipata – Smat – il collega di studio della sua assessora alle Partecipate

✅Ha nominato una city manager da 200.000€/anno ex direttrice di Manitalidea azienda finita in amministrazione controllata il cui risultato principale per ora è: ?

✅Ha ridotto da 6 milioni a 2 milioni i fondi per la riparazione delle buche nelle strade

✅Nessuna idea sul tunnel di Piazza Baldissera

✅Aggravamento situazione clochard in centro

✅Ha interrotto la registrazione all’anagrafe dei figli delle coppie omogenitoriali, al contrario di quanto promesso

✅Ha dimenticato la cura del verde cittadino durante il periodo di siccità, lasciando morire centinaia di piante

✅Ha ignorato e lasciato irrisolti i problemi di sicurezza nei quartieri più a rischio

Ci avvisi , magari senza organizzare un evento costosissimo per i contribuenti torinesi (tranquilli, ci tornerò) quando tornerà sulla Terra

IL NUOVO GABINETTO DEL GABINETTO DEL SINDACO / parte seconda

Ricordate il nuovo gabinetto del Gabinetto del Sindaco? Bene, ieri Lo Russo ha mandato a rispondere la sua povera Vicesindaca Favaro (mettere lui la faccia, non sia mai!) a rispondere alla mia interpellanza.

In sostanza ha confermato che su circa 80 bagni del Comune, annualmente, ne vengono ristrutturati 2 per via della scarsezza dei fondi a bilancio. Combinazione, quest’anno è toccato proprio a quello del Gabinetto del Sindaco. Nessun accenno, nella risposta, a quando verranno ristrutturati gli altri bagni, di pertinenza di uffici “meno nobili”.

Silenzio totale anche sul perché i bagni al piano del sindaco, da quando c’è Lo Russo, siano chiusi a chiave. Prima non lo erano.

Nella mia replica ho sottolineato che “in Comune tutti i “glutei” sono uguali, ma alcuni, evidentemente, sono più uguali degli altri.”

Torino perde (anche) l’Automotoretrò

E così Torino, con Lo Russo sindaco, perde Automotoretrò, uno dei suoi eventi fieristici più importanti, se non il più importante, dopo il Salone del Libro. L’evento attirava espositori, collezionisti e appassionati da tutta Italia e da diverse parti del mondo.

L’amministrazione Lo Russo cosa ha fatto per trattenerlo? assolutamente nulla di efficace. Non che avessi grandi aspettative sull’assessore Carretta, ma non avevano ingaggiato un professionista per attirare grandi eventi? Un vero disastro per la città che non è stata in grado risolvere i problemi emersi e che hanno inevitabilmente portato alla rottura.

Ogni giorno che passa, ne combinano una. Lo Russo, in un solo anno avete fatto sprofondare Torino in un incubo senza fine!

* * * * *

L’unica reazione dell’amministrazione Lo Russo alla notizia della perdita di Automotoretrò è la seguente dichiarazione dell’assessore Carretta: “bisogna accelerare il tavolo per rafforzare il settore fieristico con Regione e Camera di Commercio”.

Di grazia, Assessore, e quando vorreste iniziare ad occuparvi della questione? In questi 14 mesi di (mal) governo della città, cosa avete fatto per provare a risolvere il problema? Nulla, è evidente. Infatti vi siete lasciati sfuggire l’evento fieristico più importante della Città dopo il Salone del Libro.

Il sindaco-fantasma, invece, è ovviamente in silenzio.

Proprio per questo depositeró una richiesta di comunicazioni per il prossimo Consiglio Comunale, nella speranza che questa volta Lo Russo si degni di venire in Aula a rispondere, anziché fuggire, come per il caos-neve.

Mercatini di Natale, nuovo flop

Bisognava distruggere tutto quello che l’amministrazione precedente aveva cercato di costruire per la città, mercatini di Natale inclusi. Il risultato della furia talebana targata PD, è questo. Lascio commentare a voi.

Caos neve, Lo Russo inadeguato (e bugiardo)

Ho appena letto che il Sindaco Lo Russo avrebbe provato a scaricare la colpa del disastro di ieri, con la nostra Città praticamente paralizzata a causa di una nevicata annunciata da giorni, sull’ex Sindaca Chiara Appendino.

Posto il fatto che durante il nostro mandato ha nevicato diverse volte e non si sono mai, e ripeto mai, verificate tutte le criticità che abbiamo potuto nostro malgrado osservare ieri, il Sindaco di Torino forse si dimentica, o fa finta di dimenticarsi, che il cosiddetto Piano Neve, o meglio il “Piano dei servizi di viabilità invernale 2021-2022” è stato approvato dalla sua Giunta in data 30 novembre 2021 e annunciato a gran voce dalla sua Assessora Foglietta.

Anzi, in occasione della nevicata dell’8 dicembre 2021 era stata la stessa Assessora della Giunta Lo Russo a scrivere sui social che “da settimane la Città lavora per l’attuazione del Piano Neve”.

Lo Russo non racconti bugie, il Piano Neve che non ha funzionato è stato approvato dalla sua Giunta e questo è il secondo inverno che affronta con quel Piano.

Indicativo il fatto che a 24 ore dal disastro di ieri ancora non sappia queste cose.

O è bugiardo, o inadeguato al ruolo.

Spero non entrambi

Caos neve, Lo Russo e Foglietta impreparati

È evidente e sotto gli occhi di tutti che la nevicata delle ultime ore su Torino ha colto il Comune del tutto impreparato.

Dalle notizie che sono riuscito a reperire non è stato sparso abbastanza sale né prima né durante la nevicata e, almeno fino a pochi minuti fa, non si vedevano ancora girare i mezzi spargisale.

Le strade, infatti, sono un disastro e il traffico è totalmente paralizzato. Addirittura un autobus GTT (anch’essa impreparata, evidentemente) si è intraversato su una strada leggermente in pendenza bloccando la circolazione..

Un vero disastro.

Perché questa approssimazione e trascuratezza, caro sindaco? Cosa è stato fatto per rendere più sicure le aree mercatali? E i marciapiedi delle scuole di pertinenza comunale? Tutte domande che porrò a Lo Russo e all’assessora competente durante il prossimo question time.

Qualità della vita, Torino sprofonda

Grazie, Lo Russo!

In oltre 1 anno di mandato, il sindaco Lo Russo è riuscito in una complicata impresa: far crollare il livello della qualità della vita di Torino e provincia in entrambe le classifiche nazionali, sia quella di Italia Oggi (da 19° a 54°) sia quella del Sole 24 Ore ( da 31° a 40°).

Questi dati – basati su studi scientifici, non opinioni – è evidente, sono la certificazione del fallimento e della bocciatura, senza appello, del suo operato e della sua giunta.

Io spero davvero che possa farsi un esame di coscienza, ammettere i propri errori e, per il bene della nostra città, cambiare completamente rotta.

Certo, il suo ultimo “one man show” organizzato durante le ATP Finals per autocelebrarsi, non lascia ben sperare.

Natale a Torino, che pacco!

Tirando le prime somme, per la modica cifra di un milione di euro a carico dei contribuenti torinesi, il Natale e il Capodanno della Città quest’anno prevedono:

– l’annullamento del mercatino di Natale di piazza Castello, che tra l’altro portava alla Città 200 mila euro l’anno. Motivazione: ignota.

– l’installazione di dieci alberi di Natale così brutti e bassi da dover essere sostituiti appena posizionati

– un alberello di ben 9 metri con relativo boschetto di abeti in piazza Castello con impalcature sullo sfondo, e senza nemmeno un addobbo natalizio, manco una pallina. Nel 2019 il nostro albero (alto 23m) fu inserito da Vanity Fair fra i 10 più belli del mondo. E il costo fu coperto dallo sponsor. A proposito, dove è finito?

– l’introduzione di una novità mondiale: le palline da tennis di Natale, riconvertite dalle atp finals con a una mano di fresco, in attesa del prossimo evento che preveda oggetti sferici (per Pasqua la vedo dura).

– parte del budget utilizzato per rifare l’illuminazione (non natalizia) della facciata del Comune. Era necessario?

– il sindaco pellegrino a Betlemme invece che alla consueta parata dei babbi natale per i bambini del regina margherita

– il concerto di capodanno a numero chiuso con cancellazione di tutto il lavoro fatto sullo spettacolo di Magia che attirava famiglie in piazza (con relativo Guinness dei Primati).

Insomma, indietro tutta.

Speriamo almeno di evitarci il sindaco sul palco con la chitarra insieme agli Eugenio.

Povertà e reddito di cittadinanza

Invece di recuperare risorse dalla lotta all’evasione, che costa al nostro Paese quasi 100 miliardi l’anno, questo Governo sceglie di cancellare il reddito di cittadinanza e di colpire i poveri, accanendosi contro i cosiddetti “occupabili”, ovvero 660 mila persone che nel 70,8% dei casi hanno un titolo di studio che non supera la terza media e hanno un’età avanzata (53mila sono over 60 e 135 mila hanno tra i 50 e i 59 anni) e che in un terzo dei casi (220mila persone) sono lavoratori poveri che prendono il reddito di Cittadinanza a integrazione di stipendi da fame.

Ieri sera ho avuto il piacere di partecipare alla trasmissione Backstage, condotta da Patrizia Corgnati, per parlare di povertà, di reddito di cittadinanza e di quanto la scelta di cancellarlo in un momento in cui l’inflazione e il caro bollette sono alle stelle sia una scelta davvero molto pericolosa per la tenuta sociale del nostro Paese

Qui il mio intervento.

Ogni nomina, un pasticcio del sindaco.

Nel corso di questo mandato ho criticato spesso, anche piuttosto duramente, le nomine del Sindaco all’interno delle società partecipate della Città.

Se però fino ad ora avevo denunciato la “semplice” assenza di meritocrazia nella scelta dei nominati pescando fra i tesserati PD, gli ultimi incarichi conferiti presentavano alcuni elementi del tutto nuovi: l’incompatibilità e il “conflitto di interesse”.

Nello specifico, mi avevano colpito due incarichi, per cui avevo presentato un’interpellanza al Sindaco, discussa il 21 novembre, e da cui non avevo ricevuto risposte esaurienti.

Il primo riguardava la persona scelta dall’Assessora Nardelli per far parte del suo staff, tal dottor Antonio Miele, di professione avvocato. E’ norma semplice e universalmente riconosciuta che l’iscrizione all’ordine degli avvocati ed il conseguente esercizio della professione siano incompatibili con il lavoro dipendente, quale è a tutti gli effetti quello dello staffista.

Certamente sarà una casualità, ma il nome del professionista continuava ad apparire nell’albo consultabile online anche dopo la determina di conferimento dell’incarico da parte del Sindaco, per essere poi cancellato soltanto pochi giorni prima della discussione della mia interpellanza. Idem per quanto riguarda la presenza sul sito dello Studio Weigmann.

La seconda nomina, datata 14 ottobre, è quella del dottor Massimo Broccio alla presidenza della Fondazione Torino Musei. Fino alla data odierna il Dottor Broccio ricopriva anche il ruolo di Segretario del Consiglio della Fondazione per l’Arte della Fondazione CRT.

La Fondazione per l’arte CRT, però, sostiene la fiera di Artissima, curata da Artissima srl il cui socio unico è Torino Musei, attraverso l’acquisizione di opere che poi vengono esposte alla Gam, museo che fa capo alla Fondazione Torino Musei. A mio giudizio il conflitto di interesse era palese e di questo avevo chiesto conto alla Giunta.

Oggi scopro che il Dottor Broccio ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico in Fondazione per l’Arte CRT, a causa di “impegni legati alla sua recente nomina a Presidente della Fondazione Torino Musei”

In entrambi i casi, diciamo, meglio tardi che mai.

Ma non mi è ancora chiaro se queste nomine siano frutto di semplice ignoranza delle regole, di sciatteria o se questi comportamenti – diciamo borderline – siano semplicemente la norma per chi pensa di essere diventato padrone della Città.

Di certo, però, continueranno a trovare un’opposizione attenta e che non fa sconti a nessuno.