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Errare è umano, Perseverare Diabolico (PD)

Vi ricordate quando, lo scorso mese di settembre, a fronte della mia segnalazione, il Partito Democratico dovette traslocare il comizio di Letta organizzato in Piazza d’Armi? Il regolamento della città, loro malgrado, non lo permetteva.

Bene, ci risiamo.

Si stanno svolgendo infatti in questi giorni le primarie del Partito Democratico e lo scorso lunedì si è tenuto, presso il Polo del ‘900, l’incontro della corrente che sostiene il candidato alla segreteria del PD Stefano Bonaccini, a cui hanno partecipato tra l’altro i Consiglieri Comunali Greco, Ledda e Borasi e l’ex Sindaco Fassino.

Il regolamento di concessione degli spazi del Polo del’ 900 però non ammette “iniziative direttamente riconducibili a esclusiva propaganda partitica che non rispettino il confronto pluralistico”.

È evidente che l’evento in questione, essendo riservato non solo a un unico partito ma addirittura ad una sua corrente, aveva ben poco del “confronto pluralistico” previsto dal regolamento .

Ma è possibile che il partito che amministra Torino continui ad agire in completo spregio delle regole, utilizzando il bene pubblico come se fosse sua privata proprietà?

Ho depositato una interpellanza con cui chiedere conto in Sala Rossa di questo grave e reiterato atteggiamento.

Siete amministratori pro tempore, cari esponenti del PD. Non padroni della città.

CAMBIO DI RESIDENZA E DI INDIRIZZO: UNA VERA ODISSEA A CARICO DEI CITTADINI

Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri ho interrogato l’assessore ai servizi anagrafici Francesco Tresso sui ritardi e sui disservizi relativi ai cambi di residenza e di indirizzo effettuati attraverso i CAF.

Dallo scorso mese di ottobre, infatti, oltre che con i consueti canali (sportelli anagrafici oppure TorinoFacile), i cittadini torinesi possono inviare la dichiarazione di cambio di residenza o di indirizzo all’Anagrafe anche avvalendosi degli uffici dei CAF che hanno aderito ad una specifica convenzione, costata al Comune di Torino la cifra di 50000 euro.

Quello che doveva rappresentare un ulteriore canale per richiedere i propri documenti è però a poco a poco diventato l’unico strumento a disposizione per incontrare di persona un operatore: diversi cittadini mi hanno infatti segnalato che non si può più accedere direttamente agli uffici anagrafici comunali (i cittadini che si presentano presso le anagrafi vengono invitati a rivolgersi ai Caf Convenzionati), nè si può più prendere appuntamento.

I CAF ovviamente ricevono solo previo appuntamento telefonico, operazione che risulta piuttosto complicata, e per i pochi fortunati che ci riescono il Comune è così in ritardo da aver evaso appena 1500 richieste rispetto alle 5000 pervenute dai CAF. Il 70% delle richieste, dunque, non è ancora stato preso in considerazione.

A conti fatti, in questo momento pare che il servizio serva solo per non avere code fuori dagli uffici comunali, ma facendo due semplici conti, rispetto ai 50000 euro stanziati si è arrivati a spenderne almeno 112000 (ipotizzando il costo minore possibile per ogni pratica), per un servizio che però non funziona.

A tutto ciò bisogna inoltre aggiungere che i tempi di attesa per chi prenota attraverso Torino Facile arrivano a più di sei mesi, con tutti i problemi che ne conseguono.

Una vera e propria odissea, che tra l’altro ha visto più che raddoppiare il costo a carico della collettività.

EUROVISION 90 MILIONI

Eurovision ha lasciato in eredità al territorio quasi 90 milioni di euro, a fronte di un costo iniziale di 14.

Al netto della brutta figura relativa ai volontari, dei mancati ringraziamenti di chi domani sarà a Liverpool a passare il testimone e dei problemi organizzativi riscontrati ai concerti del Valentino, sono davvero contento che Torino abbia potuto beneficiare di tale vetrina con un impatto di queste proporzioni e fiero di aver fatto parte della amministrazione Appendino che l’ha portato qui nella nostra Città.

Caos passaporti

Oggi vorrei esprimere la mia solidarietà agli agenti di polizia impiegati nei commissariati della Città per la gestione del caos passaporti.

Se da un lato è vero che la Brexit e il Covid hanno inevitabilmente intasato il canale, dall’altra parte i disagi che si sono verificati oggi con l’open day, a Torino come in tantissime altre Città d’Italia, erano del tutto prevedibili.

Purtroppo il ministro Piantedosi, molto impegnato nella gestione dei rave, ma molto meno nella gestione di pratiche di vitale importanza per ogni cittadino, non ha messo in campo nulla di utile per risolvere questo problema e ormai da mesi risulta praticamente impossibile trovare uno slot libero per prenotare il proprio passaporto

Servono nuove assunzioni, speriamo che possano essere fatte il prima possibile, da parte del Ministero dell’Interno, e da parte dei Comuni.

Il Salotto della città trasformato in una latrina

Amministrazione Lo Russo, 19/6/2022: “Via ATP da Piazza San Carlo, solo eventi di qualità”.

Ecco a voi: ➡️La Qualità⬅️

Il Salotto della città trasformato in una latrina a cielo aperto.

Grazie Lo Russo. Grazie Cirio. Ottimo lavoro!

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aggiornamento del 27 gennaio 2023:

L’installazione delle latrine in piazza San Carlo è piaciuta talmente tanto ai torinesi che l’amministrazione Lo Russo probabilmente ha scelto di renderla permanente 🤦🏼‍♂️

Avessimo fatto noi una cosa del genere, apriti cielo.

Parco Sangone abbandonato a incuria e abusivi

Uno dei progetti che l’amministrazione Appendino ha lasciato in eredità alla Città è il completamento del Parco del Sangone, che prevede la sistemazione a parco pubblico dell’area tra il ponte di corso Unione Sovietica e il Mausoleo Bela Rosin di strada Castello di Mirafiori, la bonifica delle rive del fiume, la realizzazione di nuovi affacci sul fiume, con alberi e sentieri per bici e pedoni, lo sgombero degli orti spontanei e la creazione di un collegamento con l’esistente passerella ciclopedonale sul fiume.

Nonostante la delibera fosse stata approvata nel 2020 e l’inizio dei lavori fosse previsto per il 2021, purtroppo il progetto non è ancora partito.

Nel frattempo però è sorto lungo le sponde del Sangone un maxi insediamento abusivo, che si estende per centocinquanta metri, comprendente al suo interno una “villetta” di due piani con tanto di terrazzo affacciato sul fiume, due baracche di

lamiera con finestre con stipiti in legno, tre pezzi di terra coltivati e bagnati grazie a cisterne, un

sentiero in pietra che collega tutte le strutture, tutto costruito tutto nel giro di pochi mesi, sicuramente dopo lo scorso inverno.

Ho interrogato l’assessore Tresso per comprendere quando ripartirà quel progetto, ma purtroppo la risposta è stata che al momento ci sono altre priorità.

Nel frattempo però l’insediamento abusivo continua a crescere, assieme alla percezione di insicurezza dei residenti e assieme al rischio di non potere più intervenire quando arriverà il momento di far partire i lavori.

Come sempre, anche quest’anno il problema lo risolveremo l’anno prossimo.

Le Universiadi a 5 stelle di LoRusso e Carretta

La settimana a New York di Lo Russo con la “fondamentale” presenza dell’assessore Carretta e di tutto il codazzo al seguito, si è conclusa ieri con lo sventolamento della bandiera delle Universiadi che arriveranno a Torino 2025

Un altro evento, dopo Nitto ATP Finals e Eurovision Song Contest conquistato dall’amministrazione MoVimento 5 Stelle Torino guidata da Chiara Appendino e lasciato in eredità, con orgoglio, a Torino e ai torinesi nel 2021.

Lo Russo e Carretta hanno dichiarato “Grazie a un eccellente lavoro di squadra avremo l’onore di ospitare l’edizione del 2025”.

Considerato che nessuno dei “gentleman” presenti ha avuto la sensibilità di farlo, è bene ricordare che a quello che oggi definiscono “eccellente” lavoro di squadra, né Lo Russo né l’assessore – non a caso denominato Ai Grandi Eventi degli Altri – Mimmo Carretta, hanno preso parte, nemmeno da lontano.

In questi giorni è stato detto che le Universiadi potrebbero essere il “test event” per le gare di pattinaggio all’Oval in occasione delle Olimpiadi 2026 dopo la rinuncia, per costi troppo elevati, del Trentino.

Anche qui è bene rinfrescare un po’ le memorie: nel 2018, appreso che il Coni stava lavorando sulla candidatura olimpica di Milano, candidammo Torino, con l’intenzione di rendere l’edizione 2026 la più sostenibile della storia, in linea con le nuove indicazioni del Cio che prevedevano il riutilizzo degli impianti esistenti. Dopodiché Coni e Governo decisero di spalmare la candidatura su tre città assegnando a Torino solo 1 disciplina e mezza (il pattinaggio, appunto, e l’hockey maschile) e allora, a fronte di questo ridimensionamento, considerati i rischi finanziari e il debito già altissimo del Comune con relativo Piano di Rientro, abbandonammo il campo per intraprendere altre strade.

Gli organizzatori hanno dichiarato a più riprese che sarebbero state le Olimpiadi finanziate dai privati ma Varnier, nuovo AD della fondazione olimpica, pochi giorni fa ha detto che la più grande difficoltà è proprio “Coinvolgere la business community” ovvero reperire fondi privati.. Inoltre i ritardi accumulati sono gravi e i costi già enormemente lievitati, tanto da essere giunti alla prima rinuncia che potrebbe anche non essere l’ultima.

Questa premessa per dire che noi, ovviamente, siamo a favore del riutilizzo degli impianti esistenti e quindi dell’Oval. Lo eravamo allora e lo siamo ancor di più oggi in quanto comporterebbe un indubbio risparmio di finanze pubbliche senza che Torino si trovi eccessivamente esposta a rischi ed oneri come quelli derivanti dagli errori compiuti per il 2006.

 

IL CIRUSSO

Trovare le differenze fra Lo Russo e Cirio è diventata un’impresa praticamente impossibile.

I due esponenti politici, ormai, sono andati ben oltre la cosiddetta “concordia istituzionale”.

Che, sia chiaro, ben venga. Prima di tutto il bene delle istituzioni che si rappresentano. Tuttavia, nel loro caso – uno esponente del centrosinistra e l’altro del centrodestra – mi sembra che si sia andati un po’ oltre. Si può tranquillamente parlare di perfetta sovrapponibilità politica e, forse, anche di intercambiabilità.

Non è un caso che ostentino continuamente la “doppia presenza” praticamente a ogni evento, locale o internazionale. Le stesse foto, gli stessi comunicati stampa. Non è un caso che non vi sia mai stato un minimo disallineamento, in questo anno e mezzo di governo “parallelo”. Il nuovo ospedale alla Pellerina, i diritti, Il Parco della Salute, il Capodanno Mediaset, il problema delle fiere al Lingotto, il Salone del Libro, fino al blocco dei diesel.

La sintonia è totale.

Vetta inarrivabile, il video dedicato a Cirio proiettato da Lo Russo durante il suo famigerato evento alle Ogr. Mancavano solo i cuoricini.

Credo che se Lo Russo potesse, vorrebbe Cirio alla guida della Regione per altri 5 anni, senza nemmeno passare per le elezioni.

Mi chiedo, in tutta sincerità, che senso abbia per il Partito Democratico anche solo iniziare la campagna elettorale in queste condizioni. Ma non spariamo sulla Croce Rossa…

Dall’altra parte, potrebbe anche essere una strategia di Cirio per rivolgersi agli elettori del PD Torinesi: “Guardate io E Lo Russo siamo uguali, votatemi”.

Noi siamo qualcosa di profondamente diverso da questa “marmellata politica”. E direi che lo stiamo ampiamente dimostrando.

Un evento politico di autopromozione costato 52.216 euro

Ricordate l’evento di autocelebrazione di Lo Russo e della sua giunta, organizzato – da loro stessi – durante le Atp Finals? Ebbene, l’evento, per dire cosa hanno fatto nel primo anno di governo (e cosa pensano di fare nei prossimi), è costato la bellezza di 52.216€, a spese dei contribuenti torinesi. Gli stessi contribuenti che si sono visti innalzare Tari e Irpef.

Mi chiedo se in un periodo come questo, dove le tasse sono al massimo, i servizi spesso carenti e le bollette alle stelle, abbia senso spendere (per me sprecare) soldi pubblici in questo modo.

Dopo le poltrone del Sindaco, il bagno del Gabinetto del Sindaco, ora abbiamo anche gli eventi organizzati dal Gabinetto del Sindaco per l’autopromozione del sindaco e della giunta. Mi chiedo, non potevano metterle di tasca propria quelle risorse, anche considerato l’aumento di stipendio di cui hanno potuto beneficiare?

Un anno in Consiglio

Il 2022 è ormai giunto al termine.

Sono stati 12 mesi davvero molto intensi, in cui ho dato tutto me stesso per onorare il mio impegno in Sala Rossa, senza mai risparmiarmi e sempre nell’interesse della nostra bellissima Città.

Essere Capogruppo del Movimento 5 Stelle comporta una grande responsabilità e proprio per questo ho lavorato e continuerò a lavorare duramente per ripagare la fiducia delle tantissime persone che credono in noi, nel nostro progetto e nei nostri valori.

Ho la fortuna di lavorare assieme a due colleghe molto preparate come Dorotea e Valentina e questo rende sicuramente più piacevole e meno gravoso il compito da portare avanti.

Per quanto riguarda la mia personale attività di Consigliere Comunale, ho partecipato a 448 sedute di Consiglio e di Commissione, risultando uno dei consiglieri più presenti, e ho preso parola in Sala Rossa 136 volte.

Nel 2022 ho presentato 55 atti politici: 44 interpellanze al Sindaco, 8 mozioni, 2 ordini del giorno e 1 proposta di deliberazione, oltre agli innumerevoli accessi agli atti necessari ad esercitare quel controllo sull’attività amministrativa che in una democrazia sana spetta alle opposizioni.

Dietro ad ogni atto presentato ci sono sempre tante giornate di lavoro, di preparazione e di studio e tutto ciò dà la possibilità di focalizzarsi ancora di più sugli obiettivi da raggiungere, che rappresentano l’unico vero stimolo per andare avanti e guardare al futuro.

Colgo dunque l’occasione per augurare un meraviglioso 2023 a tutti e a tutte, che possiate trovare la motivazione e la forza per raggiungere i vostri obiettivi.