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Meglio da soli che con il PD
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AUMENTO DI STIPENDIO PER IL DIRETTORE DEL TEATRO REGIO, TAGLIO DEGLI STIPENDI PER I SUOI LAVORATORI. LA RISPOSTA DELL’ASSESSORA PURCHIA.
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiLunedì scorso in Consiglio Comunale ho interrogato l’assessora Purchia relativamente all’inopportunità della scelta di raddoppiare il compenso del Direttore Generale del Teatro Regio, portandolo da poco meno di 10 mila euro al mese a quasi 20 mila euro al mese, a maggior ragione in un periodo in cui la situazione economica dell’ente era così disastrosa da richiedere il Commissariamento del Teatro, l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per i suoi lavoratori e il mancato rinnovo dei contratti a termine.
A ciò si aggiungeva, dalla fine del 2020, la revoca dell’erogazione degli aumenti di merito riconosciuti ai lavoratori al momento dell’assunzione, che si traduce in un cospicuo taglio degli stipendi.
In seguito al ricorso di alcuni dipendenti, il Tribunale di Torino ha dichiarato tale revoca illegittima, condannando il Regio al pagamento delle somme maturate fino a quel momento.
Le risposte dell’Assessora sono state a dir poco sconcertanti: al netto dell’arroganza e dei toni stizziti (evidentemente devo aver toccato qualche tasto sensibile), i tentativi di giustificare tale aumento sono stati imbarazzanti e l’assessora, con tanto di risposta scritta, è arrivata addirittura ad affermare che non c’è stato un raddoppio dello stipendio perchè, facendo la media tra i 12 mesi in cui il Direttore ha percepito 10000 euro al mese e i 9 mesi in cui ha percepito quasi il doppio, non si arriva a 20000 euro al mese – cosa piuttosto ovvia, dato che è una media.
In pratica sarebbe come dire che se a maggio ho percepito 1000 euro e a giugno 2000, il mio stipendio non è raddoppiato perché la media è 1500. Geniale.
A prescindere da questo, però, la risposta che non ti aspetti arriva alla fine: nonostante nella sua lunga e articolata trattazione l’assessora abbia sottolineato quanto il taglio degli stipendi dei lavoratori fosse stata una scelta obbligata, ora che il Tribunale di Torino ha finalmente dichiarato questa scelta illegittima, la Fondazione medesima sta comunque valutando l’opportunità di ricorrere in appello. Contro i lavoratori. Sempre e comunque.
Complimenti Assessora.
P. S. Di certo sarà una pura casualità, ma dopo la discussione della mia interpellanza il teatro Regio ha finalmente pubblicato, così come richiesto dalla normativa, i dati relativi agli stipendi dei dirigenti che fino a lunedì non erano stranamente accessibili.
LE MIGLIAIA PER DRAGHI A TORINO
/0 Commenti/in Articoli e comunicati, Valentina Sganga /da Valentina SGANGAVi ricordate l’ondata di delusione profonda che aveva accompagnato la caduta del “Conte bis”?
Io ne ho un ricordo vivo, mi aveva davvero impressionato: dagli applausi commossi dei dipendenti di Palazzo Chigi, fino ad un post sui social dello stesso Giuseppe Conte che, con 10 milioni di persone raggiunte, era diventato in poche ore quello con più interazioni al mondo.
Credo sia un dato storico innegabile, allora ci fu un moto tangibile e reale di tanti cittadini che non accettavano di rinunciare ad un premier che magistralmente aveva gestito l’inizio della pandemia e, altrettanto coraggiosamente, avviato misure di rilancio economico e di contrasto alle disuguaglianze sociali.
Quelle stesse disuguaglianze che oggi si moltiplicano e a cui Mario Draghi (quello “super”!) latita nel dare risposte.
Perché vi dico ciò? Perché sono giorni che sentiamo riportare a reti unificate il mantra dei cori che si spendono per chiedere al premier di restare.
Ma questi appelli di chi sono?
Certo: dell’Europa, degli Usa, delle associazioni datoriali, dei sindacati o dei sindaci (tra l’altro, quasi tutti a traino Pd).
E i cittadini?
In un tempo ormai perduto ci saremmo interrogati su cosa pensa e cosa vuole il cosiddetto ‘paese reale’.
Perdonate la locuzione vecchia, ma rende perfettamente l’idea.
Ecco il ‘paese reale’, per me, è quello che vedete in questa foto scattata ieri a Torino, in Piazza Palazzo di Città, durante una manifestazione pro Draghi partecipata dai partiti e dal sindaco Lo Russo.
Ovviamente non mi riferisco alle poche decine di imbarazzanti e imbarazzati manifestanti (per lo più politicanti di palazzo) ma al resto della piazza.
Quello vuoto.
Quel vuoto, composto da migliaia di persone, che rende plasticamente chiaro lo sconfortante abisso tra una buona parte politica e il popolo con le sue esigenze.

Quanto è vergognoso il PD: 3, 2, 1…
/0 Commenti/in Articoli e comunicati, Valentina Sganga /da Valentina SGANGALa Città di Torino è ‘medaglia d’oro per l’alto sacrificio nella Resistenza’. È un’onorificenza importante che trova spazio nel nostro Statuto e che dovrebbe imporre agli amministratori della nostra Città azioni conseguenti.
Dico “dovrebbe” perché per il Partito Democratico torinese evidentemente non è così.
Oggi, quei fenomeni (non saprei come altro definirli per non essere maleducata), sono riusciti a votare contro un mio atto che chiedeva al sindaco di attivarsi per porre un vincolo storico-culturale alle sette batterie antiaeree del Pian Del Lot, a 511 metri sulla collina torinese.
Lì, dove il 2 aprile del 1944 ventisette giovani partigiani trovarono la morte per fucilazione nella più sanguinosa rappresaglia compiuta dai nazisti nella nostra città.
Il diniego è meramente politico: non si accettano gli atti delle minoranze e soprattutto non si accettano gli atti del MoVimento 5 Stelle Torino, che su questo tema da tempo conduce una battaglia a difesa della memoria di Torino nel Consiglio della Circoscrizione 8.
Non ci sono altre parole, se non tanta vergogna.
PS. Un veloce aneddoto: l’ex sovraintendente alle Belle Arti di Torino, Luisa Papotti, che in più occasioni non ha mancato di sottolineare il buon rapporto con l’attuale sindaco Lo Russo, aveva ritenuto di porre il vincolo culturale sulle gabbie (LE GABBIE!) dell’ex zoo del Parco Michelotti, che con l’amministrazione di Chiara Appendino avremmo voluto abbattere per restituire lo spazio al verde pubblico. Vincolo che, invece, le batterie antiaeree della seconda guerra mondiale non sembrano meritare. E così, per coincidenza temporale, oggi il sindaco l’ha nominata nel Consiglio di indirizzo del Museo del Risorgimento. Auguri di buon lavoro!
Nuova infornata di trombati alle elezioni
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiLo Russo sceglie l’ex Sovrintendente Papotti per il Museo del Risorgimento. E recupera altri “trombati” alle elezioni. Il sindaco “piazza” Carola Messina alla Fondazione per la Cultura: in campo anche l’ex giornalista Rai Volpato
Dalla Soprintendenza al Consiglio di Indirizzo del Museo Nazionale del Risorgimento, in qualità di consigliera. È questo il nuovo incarico, che si affianca a quello di nonna come detto da lei durante la conferenza stampa di addio, dell’ex Soprintendente Luisa Papotti. È questo uno dei volti di spicco dell’ultima infornata di nomine del sindaco Stefano Lo Russo.
Un rapporto di amicizia
Che tra i due ci fosse un rapporto amicale è noto: durante la presentazione della riqualificazione della Manifattura Tabacchi Papotti, all’ultimo giorno di lavoro, aveva sottolineato con piacere come lei e il sindaco si dessero del tu. Non è poi sfuggito ai 5 stelle, che durante il loro mandato più volte si erano scontrati con la Soprintendenza, una linea più “morbida” verso l’amministrazione Lo Russo.
I “trombati” alle elezioni
Ma scorrendo l’elenco, saltano agli occhi altri nomi. Di persone che avevano provato ad entrare in Sala Rossa ma erano stati bocciati dalle urne. È il caso di Carola Messina, che candidatasi con la civica Lo Russo Sindaco, è stata nominata consigliera del CdA della Fondazione per la Cultura. L’ex giornalista Rai Paolo Volpato, in campo alle scorse amministrative nel Pd, entra con il medesimo incarico nel Centro Ricerche Archeologiche e Scavi.
Il Presidente Metropolitano dei Dem Domenico Cerabona ha ottenuto l’incarico di consigliere nel Comitato Direttivo dell’Istituto Universitario di Studi Europei. In campagna elettorale si era schierato in maniera forte accanto al sindaco il padre Prospero, già consigliere comunale e animatore dell’associazione lucana Carlo Levi.
a.
Nomine nelle partecipate: Lo Russo ha oltrepassato la soglia della decenza!
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiDopo l’invasione dei politici trombati, è arrivata l’ora dei colleghi d’affari.
Il sindaco ha infatti comunicato la nomina nel collegio sindacale di Smat del commercialista Davide di Russo dello studio Sintesi e Risorse, lo stesso studio della sua assessora al bilancio Gabriella Nardelli.
È sempre più evidente che il sindaco stia sfruttando le nomine per piazzare tutti i suoi fedelissimi e sostenitori della campagna elettorale, restringendo il campo della classe dirigente torinese a un suo strettissimo inner circle.
Un meccanismo malato di spartizione delle poltrone, un vero e proprio cerchio magico, se non fai parte del quale sei escluso da tutto.
Torino, un tempo aperta alle migliori competenze a prescindere dall’appartenenza politica, è ormai città sempre più chiusa in se stessa.
I tatticismi …di Lo Russo
/0 Commenti/in Articoli e comunicati, Valentina Sganga /da Valentina SGANGAOh ecco, mancava giusto il sindaco Lo Russo al cicaleccio indignato verso il MoVimento 5 Stelle dei paladini della responsabilità.
In genere, ed è bene diffidare sempre, la responsabilità è la categoria politica di chi, da dieci anni, governa il Paese senza aver mai vinto le elezioni e, per giunta, senza risolvere mezzo problema delle persone. Il motivo per cui ora ci troviamo in questa situazione è unicamente questo ed è tutto politico.
Adesso, capisco che Lo Russo e la politica abbiano poco a che fare ma la questione dirimente è se questo governo, o quello che verrà dopo, vogliano oppure no provare a risolvere i problemi di milioni di italiani letteralmente alla canna del gas da mesi. E a Torino questo dilemma dovremmo porcelo più che mai, perché qui la crisi sociale, economica, energetica e ambientale si sta scontrando con un’inerzia amministrativa locale e nazionale che è ingiustificabile e imbarazzante.
Non ho idea di come andrà a finire ma avrei voluto che, da più parti, l’enfasi allo sdegno che ascoltiamo in queste ore fosse la stessa per appelli profusi a favore di risposte concrete contro le disuguaglianze.
Ma nulla.
E se nulla dev’essere mi auguro davvero che la mia forza politica non torni indietro e non accordi nuovamente la fiducia a questi “signori”.
PS. Con i colleghi del MoVimento 5 Stelle Torino abbiamo depositato da circa un mese un atto sul salario minimo, e anche per il prossimo Consiglio Comunale giace al fondo dell’ordine dei lavori. Sia mai che il PD approvi qualcosa che abbia una parvenza di sinistra.
La fame di poltrone della giunta guidata da Lo Russo sembra non placarsi.
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiLa fame di poltrone della giunta guidata da Lo Russo sembra non placarsi.
Cibrario portato alle dimissioni dalle dichiarazioni di Purchia ne è l’ennesima prova.
Ora non resta che sperare che la nuova nomina non sia l’ennesimo politico trombato e poi riciclato nelle partecipate o vicino agli ambienti culturali del territorio di provenienza dell’assessora.
Le dimissioni di Cibrario arrivano, peraltro, in un momento delicato, dove la gestione dei fondi pnrr dedicati alla cultura e il prossimo programma nazionale cultura da monitorare richiederebbero continuità.
Quelli (in)competenti…
/0 Commenti/in Andrea Russi, Articoli e comunicati /da Andrea RussiMeno male che sono arrivati quelli autoproclamatisi “competenti”.
Noi continueremo a batterci contro questa castroneria megagalattica, utile solo a chi la costruisce e a qualche consulente.

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