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Mercatini di Natale, nuovo flop

Bisognava distruggere tutto quello che l’amministrazione precedente aveva cercato di costruire per la città, mercatini di Natale inclusi. Il risultato della furia talebana targata PD, è questo. Lascio commentare a voi.

DI NEVE E POLEMICHE

Devo ammettere che ieri sera mentre camminavo verso casa in mezzo all’incessante strombazzare dei clacson di centinaia di automobilisti inferociti ho ben poco invidiato gli improperi, diciamo meritati, rivolti al sindaco e alla sua giunta.

Ora, lo so: è tremendamente facile indossare la veste dei professionisti delle polemiche di fronte ad un tale pasticcio, ma tralasciando le questioni relative a spartineve, spargisale e piani neve che dir si voglia, due cose proprio non mi sono andate giù.

La prima è la totale assenza di comunicazione preventiva dell’amministrazione, e nello specifico del sindaco, ai cittadini.

Mi chiedo se proprio non fosse possibile qualche buona raccomandazione diffusa sin dal giorno prima, anche solo l’invito alla prudenza e all’operarci tutti per ridurre i disagi, magari pala alla mano liberando i marciapiedi di fronte alle nostre abitazioni.

La seconda è l’assenza un banale appello del sindaco ai sindacati per rinviare lo sciopero del trasporto pubblico, così da non obbligare i lavoratori ad optare forzatamente per l’automobile sin dal mattino, con il conseguente delirio a cui abbiamo assistito nel pomeriggio.

Certo, sono piccolezze, ma potevano fare la differenza.

E voi che ne pensate? Che disagi avete subito?

Caos neve, Lo Russo inadeguato (e bugiardo)

Ho appena letto che il Sindaco Lo Russo avrebbe provato a scaricare la colpa del disastro di ieri, con la nostra Città praticamente paralizzata a causa di una nevicata annunciata da giorni, sull’ex Sindaca Chiara Appendino.

Posto il fatto che durante il nostro mandato ha nevicato diverse volte e non si sono mai, e ripeto mai, verificate tutte le criticità che abbiamo potuto nostro malgrado osservare ieri, il Sindaco di Torino forse si dimentica, o fa finta di dimenticarsi, che il cosiddetto Piano Neve, o meglio il “Piano dei servizi di viabilità invernale 2021-2022” è stato approvato dalla sua Giunta in data 30 novembre 2021 e annunciato a gran voce dalla sua Assessora Foglietta.

Anzi, in occasione della nevicata dell’8 dicembre 2021 era stata la stessa Assessora della Giunta Lo Russo a scrivere sui social che “da settimane la Città lavora per l’attuazione del Piano Neve”.

Lo Russo non racconti bugie, il Piano Neve che non ha funzionato è stato approvato dalla sua Giunta e questo è il secondo inverno che affronta con quel Piano.

Indicativo il fatto che a 24 ore dal disastro di ieri ancora non sappia queste cose.

O è bugiardo, o inadeguato al ruolo.

Spero non entrambi

Piano neve inesistente

Neve lasciata sulle strade senza alcun intervento e strade impraticabili, sia in centro ma soprattutto in periferia.

Luoghi sensibili abbandonati a se stessi, scuole, servizi sanitari, strade strategiche bloccate dal traffico, nonostante la nevicata sia stata preannunciata con largo anticipo, questa Amministrazione è stata “colta di sorpresa”.

Esiste un “Piano Neve” per permettere un intervento puntuale e coordinato o ci si affida all’improvvisazione?

Le criticità si risolvono con una efficiente organizzazione preventiva formata da addetti ai lavori in grado di intervenire con un valido Piano che comprenda l’intero territorio comunale.

Caos neve, Lo Russo e Foglietta impreparati

È evidente e sotto gli occhi di tutti che la nevicata delle ultime ore su Torino ha colto il Comune del tutto impreparato.

Dalle notizie che sono riuscito a reperire non è stato sparso abbastanza sale né prima né durante la nevicata e, almeno fino a pochi minuti fa, non si vedevano ancora girare i mezzi spargisale.

Le strade, infatti, sono un disastro e il traffico è totalmente paralizzato. Addirittura un autobus GTT (anch’essa impreparata, evidentemente) si è intraversato su una strada leggermente in pendenza bloccando la circolazione..

Un vero disastro.

Perché questa approssimazione e trascuratezza, caro sindaco? Cosa è stato fatto per rendere più sicure le aree mercatali? E i marciapiedi delle scuole di pertinenza comunale? Tutte domande che porrò a Lo Russo e all’assessora competente durante il prossimo question time.

Qualità della vita, Torino sprofonda

Grazie, Lo Russo!

In oltre 1 anno di mandato, il sindaco Lo Russo è riuscito in una complicata impresa: far crollare il livello della qualità della vita di Torino e provincia in entrambe le classifiche nazionali, sia quella di Italia Oggi (da 19° a 54°) sia quella del Sole 24 Ore ( da 31° a 40°).

Questi dati – basati su studi scientifici, non opinioni – è evidente, sono la certificazione del fallimento e della bocciatura, senza appello, del suo operato e della sua giunta.

Io spero davvero che possa farsi un esame di coscienza, ammettere i propri errori e, per il bene della nostra città, cambiare completamente rotta.

Certo, il suo ultimo “one man show” organizzato durante le ATP Finals per autocelebrarsi, non lascia ben sperare.

Natale a Torino, che pacco!

Tirando le prime somme, per la modica cifra di un milione di euro a carico dei contribuenti torinesi, il Natale e il Capodanno della Città quest’anno prevedono:

– l’annullamento del mercatino di Natale di piazza Castello, che tra l’altro portava alla Città 200 mila euro l’anno. Motivazione: ignota.

– l’installazione di dieci alberi di Natale così brutti e bassi da dover essere sostituiti appena posizionati

– un alberello di ben 9 metri con relativo boschetto di abeti in piazza Castello con impalcature sullo sfondo, e senza nemmeno un addobbo natalizio, manco una pallina. Nel 2019 il nostro albero (alto 23m) fu inserito da Vanity Fair fra i 10 più belli del mondo. E il costo fu coperto dallo sponsor. A proposito, dove è finito?

– l’introduzione di una novità mondiale: le palline da tennis di Natale, riconvertite dalle atp finals con a una mano di fresco, in attesa del prossimo evento che preveda oggetti sferici (per Pasqua la vedo dura).

– parte del budget utilizzato per rifare l’illuminazione (non natalizia) della facciata del Comune. Era necessario?

– il sindaco pellegrino a Betlemme invece che alla consueta parata dei babbi natale per i bambini del regina margherita

– il concerto di capodanno a numero chiuso con cancellazione di tutto il lavoro fatto sullo spettacolo di Magia che attirava famiglie in piazza (con relativo Guinness dei Primati).

Insomma, indietro tutta.

Speriamo almeno di evitarci il sindaco sul palco con la chitarra insieme agli Eugenio.

Ogni nomina, un pasticcio del sindaco.

Nel corso di questo mandato ho criticato spesso, anche piuttosto duramente, le nomine del Sindaco all’interno delle società partecipate della Città.

Se però fino ad ora avevo denunciato la “semplice” assenza di meritocrazia nella scelta dei nominati pescando fra i tesserati PD, gli ultimi incarichi conferiti presentavano alcuni elementi del tutto nuovi: l’incompatibilità e il “conflitto di interesse”.

Nello specifico, mi avevano colpito due incarichi, per cui avevo presentato un’interpellanza al Sindaco, discussa il 21 novembre, e da cui non avevo ricevuto risposte esaurienti.

Il primo riguardava la persona scelta dall’Assessora Nardelli per far parte del suo staff, tal dottor Antonio Miele, di professione avvocato. E’ norma semplice e universalmente riconosciuta che l’iscrizione all’ordine degli avvocati ed il conseguente esercizio della professione siano incompatibili con il lavoro dipendente, quale è a tutti gli effetti quello dello staffista.

Certamente sarà una casualità, ma il nome del professionista continuava ad apparire nell’albo consultabile online anche dopo la determina di conferimento dell’incarico da parte del Sindaco, per essere poi cancellato soltanto pochi giorni prima della discussione della mia interpellanza. Idem per quanto riguarda la presenza sul sito dello Studio Weigmann.

La seconda nomina, datata 14 ottobre, è quella del dottor Massimo Broccio alla presidenza della Fondazione Torino Musei. Fino alla data odierna il Dottor Broccio ricopriva anche il ruolo di Segretario del Consiglio della Fondazione per l’Arte della Fondazione CRT.

La Fondazione per l’arte CRT, però, sostiene la fiera di Artissima, curata da Artissima srl il cui socio unico è Torino Musei, attraverso l’acquisizione di opere che poi vengono esposte alla Gam, museo che fa capo alla Fondazione Torino Musei. A mio giudizio il conflitto di interesse era palese e di questo avevo chiesto conto alla Giunta.

Oggi scopro che il Dottor Broccio ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico in Fondazione per l’Arte CRT, a causa di “impegni legati alla sua recente nomina a Presidente della Fondazione Torino Musei”

In entrambi i casi, diciamo, meglio tardi che mai.

Ma non mi è ancora chiaro se queste nomine siano frutto di semplice ignoranza delle regole, di sciatteria o se questi comportamenti – diciamo borderline – siano semplicemente la norma per chi pensa di essere diventato padrone della Città.

Di certo, però, continueranno a trovare un’opposizione attenta e che non fa sconti a nessuno.

IL NUOVO GABINETTO DEL GABINETTO DEL SINDACO

Qualche settimana fa ho scoperto che il Sindaco, appena insediato, ha fatto acquistare per 5.500€ una serie di nuove poltrone per il suo ufficio, nonostante quelle storiche fossero assolutamente agibili. Una spesa, a mio avviso, inutile e assolutamente differibile, visti i tempi duri.

Oggi, invece, ho appreso attraverso un accesso agli atti che c’è una minuscola ala di Palazzo Civico ove sono state effettuate alcune migliorie edili. Parliamo del Gabinetto del Sindaco.

Tali uffici, infatti, hanno potuto beneficiare della sostituzione completa dei sanitari del bagno e di servizi di “decorazione” per totali 6.842,26€.

Davvero un’ala “fortunata”, considerato lo stato in cui versano gli altri bagni e uffici meno “nobili” di Palazzo Civico. Date voi un’occhiata alle fotografie.

Chissà se e quando potranno godere di tali migliorie anche tutti gli altri bagni e uffici del Comune.

 

Location disastrosa per il Fan Village delle ATP FINALS

Oggi ho avuto l’onore di assistere a un match delle ATP Finals e di effettuare un sopralluogo al Fan Village.

Il Fan Village in sè è molto ben realizzato e gli stand curati. Lo ritengo assolutamente adeguato per gli appassionati di tennis.

In molti, però, mi avete segnalato che, purtroppo, il Fan Village è aperto soltanto ai possessori di biglietto. In effetti si può entrare senza biglietto solo dopo le 21. Ho letto, inoltre, che alcuni sponsor si sono lamentati del minor afflusso di visitatori rispetto all’anno precedente, quando il Fan Village era stato allestito in Piazza San Carlo.

Ed è proprio per questi motivi che ho appena depositato una proposta di mozione affinchè in occasione delle prossime edizioni, venga allestito un secondo Fan Village anche nel centro della città. La mozione chiede al Sindaco e alla Giunta di individuare un luogo adatto, all’aperto o al chiuso, per poter allestire una struttura che possa accogliere i tantissimi visitatori che non hanno acquistato il biglietto o che non possono recarsi fino in piazza d’armi. Ne beneficeranno gli sponsor, ne beneficeranno tanti commercianti del centro, ne beneficeranno tantissimi visitatori ma, soprattutto, ne beneficerà la città.

Spero vivamente che l’amministrazione possa mostrarsi aperta e accolga con favore una proposta di buonsenso.