La festa più bella

Il #25aprile è la festa più bella, e basterebbe l’eterna gratitudine a chi ci ha regalato la libertà dalla dittatura e dall’oppressione nazifascista a renderla tale.

Ma c’è di più o, quanto meno, vorrei ci fosse.

Non riesco davvero a tollerare l’ipocrisia di chi celebra questa giornata senza ripudiare nella maniera più ferma e assoluta ogni forma di violenza e di guerra. E di farlo nell’unico modo possibile: promuovendo il disarmo e la pace tra i popoli. Esattamente come vorrebbe la nostra Costituzione, che delle partigiane e dei partigiani è la vera eredità morale.

Buon 25 aprile a tutti, che sia sentito e che sia di vera resistenza civile

SI VOTA IL BILANCIO, MA LA MAGGIORANZA NON HA IL NUMERO LEGALE

Oggi in Sala Rossa si sarebbe dovuto discutere il Bilancio di previsione 2023-2025, il documento che autorizza tutte le spese che la Città di Torino sosterrà nei prossimi mesi.

Un documento che si può sintetizzare in tre concetti: nuovo aumento delle tasse per i Torinesi, tagli alla spesa corrente (dunque ai servizi) per le annualità 2024-2025 e totale assenza di prospettive per il futuro, poiché si chiude esclusivamente grazie alle entrate straordinarie del Pnrr e del Patto per Torino.

Nonostante il bilancio sia a tutti gli effetti l’atto più importante della Città, la maggioranza non ha tenuto il numero legale per portare al voto la deliberazione: seduta chiusa con largo anticipo e discussione rimandata al prossimo consiglio.

Se questo è il senso di responsabilità dimostrato dalla maggioranza PD che governa Torino, che ormai da mesi chiede sacrifici ai cittadini in cambio di servizi scadenti e di una qualità della vita sempre più bassa, sono davvero preoccupato per il futuro della Città.

TRANSIZIONE ENERGETICA: LE LOSE DI VIA PO SI TRAMUTERANNO IN SOSTENIBILE ASFALTO?

Dagli organi di stampa si apprende che l’intervento in via Po porterà l’eliminazione nella parte centrale dei masselli in pietra, l’introduzione del materassino antivibrante e una finitura superficiale simile a via Cernaia.

L’ammaloramento del manto stradale è da imputare principalmente al passaggio dei mezzi su gomma, mentre i costi di un suo ripristino vengono attinti dal capitolo delle manutenzioni tranviarie pur non essendo il tram responsabile in quanto al massimo consuma le rotaie, che sono state

sostituite l’ultima volta nella prima metà degli anni 80, quindi circa dopo quarant’anni di onorato servizio.

L’utilizzo di mezzi su gomma è da deprecare laddove esistano infrastrutture tranviarie che possano assolvere in maniera nettamente più efficiente al compito di assicurare la mobilità dei cittadini (esemplare è l’impianto di via Accademia angolo via Rossini in cui non passa nessun tram ma ben quattro linee automobilistiche).

Corrisponde al vero che saranno eliminati i masselli in pietra nella parte centrale dei binari?

È stata interpellata la Soprintendenza e quale parere è stato espresso?

Questa giunta intende avviare, nel piano di ammodernamento della rete di trasporto pubblico della città, una riflessione volta a ridurre al minimo, laddove possibile, l’uso di bus su vie lastricate, in particolar modo tentando di eliminare gli autosnodati al fine di rendere il centro città percorso principalmente da tram che non usurano il manto stradale e le rotaie su cui scorrono le vetture

sono maggiormente durevoli rispetto all’asfalto?

Interpellanza depositata, aspettiamo le risposte…

 

Non nel Parco della Pellerina

Sabato mattina di banchetti del MoVimento 5 Stelle Torino in tutta la città. Tante firme raccolte per chiedere che il nuovo ospedale di Torino nord venga costruito in una delle tante aree industriali dismesse e già antropizzate e non nel Parco della Pellerina.

Grazie a chi ha firmato oggi la nostra petizione e a chi lo farà nelle prossime settimane. Non molliamo: salviamo il nostro parco!

Qui con Chiara Appendino e gli attivisti della Circ7.